Monthly Archives: febbraio 2016

Musica d’ambiente, proroga Siae per l’abbonamento 2016

Il termine di pagamento degli abbonamenti Siae per la musica d’ambiente è stato prorogato al 18 marzo. Questo per consentire l’avvio del nuovo portale web della Siae dedicato a questo specifico servizio. La proroga si è resa necessaria poiché la Siae, su sollecitazione della Fipe Confcommercio, sta attivando un nuovo portale web per consentire agli operatori di svolgere tutte le operazioni relative all’abbonamento attraverso questo canale on line.

Gusto in Scena e La Cucina del Senza®

gGusto in Scena è anche quest’anno a Venezia, domenica 28 e lunedì 29 febbraio 2016, all’interno della Scuola Grande San Giovanni Evangelista, un complesso architettonico di grande rilievo artistico e storico-culturale. Giunta all’ VIII edizione, la manifestazione enogastronomica propone dal 2008, a operatori di settore e gourmet, “4 eventi in contemporanea”.

Attenzione ai falsi consulenti regionali

Le truffe sono sempre dietro l’angolo. Così, davanti a proposte strane, è bene stare all’erta. Nel cesenate si moltiplicano segnalazioni circa visite di falsi consulenti regionali presso attività imprenditoriali, tra cui pubblici esercizi e macellerie. Il nostro invito è di prestare cautela e di rivolgervi ai nostri uffici.

Vendere gelato al bar è un traino per il locale

Gelato al bar

Gelato al bar: il buon gelato artigianale è un traino per la crescita e l’evoluzione dei pubblici esercizi. È questo il trend annunciato dalla Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – in occasione della partecipazione a Sigep di Rimini. “Il canale dei bar, in base alle ultime elaborazioni, ha prodotto un giro d’affari pari a 18 miliardi di euro, e in particolare il gelato pesa per il 12% sui ricavi complessivi con 2,16 miliardi di euro”, dichiara Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe. Dati che confermano ancora una volta l’importanza di un’offerta di qualità legata alla produzione gelatiera quale catalizzatore dell’innovazione di tutto l’ambito dei pubblici esercizi.

Tariffa rifiuti, aumenti esorbitanti per bar e ristoranti

Tariffa rifiuti, a pagare gli aumenti più salati sono bar e ristoranti. A mettere in luce i rincari record per i pubblici esercizi è un’indagine di Confcommercio. Da questo studio si evidenziano aumenti del 220% per alberghi con ristorante; del 100% per edicole, farmacie, tabaccai, plurilicenze; del 480% per ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub; del 320% per bar, caffé, pasticcerie, del 50% per negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramenta e altri beni durevoli.

Il futuro del caffè al bar: dati e considerazioni

caffè al barIl caffè al bar è l’espressione del buon vivere italiano, ma anche un patrimonio da preservare. I dati confermano quanto la tazzina di caffé espresso sia una consuetudine italiana che non conosce cali e non teme “incursioni” dall’esterno: il numero di espressi, tra caffè e cappuccini serviti in un bar è in media di 175 unità al giorno per un incasso quotidiano di 184 euro con un prezzo medio di 0.96€ a tazzina. “Cifre che fanno ben comprendere quanto sarà complicato per colossi come Starbucks fare breccia nel mercato italiano”, dichiara Luciano Sbraga, direttore dell’Ufficio Studi di Fipe Confcommercio.

Ispezioni nei pubblici esercizi, Fipe chiede nuove modalità nei controlli

Ispezioni nei pubblici eserciziIspezioni nei pubblici esercizi, Fipe Confcommercio fa il punto sull’attuale scenario dei controlli riunendo ad uno stesso tavolo operatori e autorità per un confronto diretto e richiede il rispetto delle regole poste a tutela dei controllati.
Controlli basati su norme modulate sulle diverse realtà aziendali, programmati e non ripetuti sempre sulle medesime aziende, effettuati con modalità tali da comportare la minore turbativa possibile allo svolgimento delle attività aziendali nonché alle relazioni commerciali o professionali del controllato.

Le imprese tornano a crescere, trasformare la ripresa in crescita

success-1093891_960_720Più imprese turistiche e commerciali. Negli scorsi dodici mesi le imprese italiane hanno accelerato il ritmo di crescita e se il bilancio del 2015 è stato positivo lo si deve in particolar modo alle imprese di giovani, donne e anche stranieri. Il dato, accertato a livello nazionale per Unioncamere, vale anche a livello locale, cesenate e provinciale.