Le imprese tornano a crescere, trasformare la ripresa in crescita
Più imprese turistiche e commerciali. Negli scorsi dodici mesi le imprese italiane hanno accelerato il ritmo di crescita e se il bilancio del 2015 è stato positivo lo si deve in particolar modo alle imprese di giovani, donne e anche stranieri. Il dato, accertato a livello nazionale per Unioncamere, vale anche a livello locale, cesenate e provinciale.
Sono scomparsi i segnali negativi e si cominciano a vedere quelli di ripresa, anche se timidi e fragili. Ma secondo Confcommercio senza riduzione della pressione fiscale non ci sarà una prospettiva vera di crescita. Anche per quanto riguarda i consumi le imprese constatano un timido risveglio.
E allora adesso bisogna fare in modo che il governo vinca la scommessa di trasformare questa ripresa, che è ancora statistica, in una vera e propria crescita. La strada obbligata è quella di ridurre la pressione fiscale perché fino a quando l’avremo tra le più alte del mondo certamente non ci sarà una prospettiva vera di crescita. Con coraggio e più determinazione bisognerà ridurre la spesa pubblica improduttiva che presenta ampi margini di riduzione e di qualificazione.
Dal canto loro le banche debbono tornare a fare quello che hanno fatto in passato, aiutare le imprese, soprattutto quelle piccole e medie, quelle che oggi scontano un momento di sofferenza e di difficoltà facendo in modo che questa ripresa diventi davvero solida e robusta.
A livello territoriale resta fondamentale il contributo delle banche del territorio e Confcommercio auspica un rasserenamento della situazione di questi fondamentali istituti di credito nel corso del 2016. Dal canto nostro abbiamo affinato i nostri strumenti realizzando la società Ri-Genera per aiutare le imprese nella gestione finanziaria ed economica della loro attività e facilitare il rapporto con le banche, agendo insieme al nostro Confidi per le Imprese.
Corrado Augusto Patrignani
presidente Confcommercio cesenate
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