Lavoro accessorio di tipo occasionale: modifiche alla Riforma

Dopo alcune modifiche riguardanti il Lavoro a Chiamata promosse da Fipe Confcommercio e accolte dal MInistero del Lavoro, un’altra importante conquista in materia dei lavoro e previdenza da parte della Federazione maggiormente rappresentativa dei Pubblici Esercizi!

In sede di conversione in legge del decreto legge 22 giugno 2012  n. 83, recante misure urgenti per la crescita del Paese, hanno trovato spazio alcune importanti modifiche al recentissimo impianto della Riforma del mercato del lavoro (legge n. 92/2012), entrata in vigore il 18 luglio.

Uno dei principali punti riguardanti le disposizioni in materia di lavoro e previdenza recepite dal governo – grazie ad una serie di emendamenti sui quali Fipe, unitamente a Confcommercio, ha fortemente operato durante tutto l’iter della riforma – riguarda il ripristino per l’anno 2013, della possibilità per i percettori di misure a sostegno del reddito o integrative, di svolgere attività di lavoro accessorio in tutti i settori produttivi per un limite massimo di 3.000 euro senza che ciò pregiudichi il diritto e la misura dell’integrazione o della misura di sostegno.

Ma sono state approvate anche altre importanti modifiche che migliorano l’impianto della Riforma del Lavoro a favore delle aziende. La nostra consulente del lavoro Beatrice Danesi è a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

About Sara Montalti
Laureata in Relazioni Pubbliche, lavoro nel settore dell'Assistenza Sindacale e Progettuale in Confcommercio Imprese per l'Italia dal 2005 e sono segretaria della Fipe del Comprensorio Cesenate. Il lavoro di segreteria sindacale implica l’immedesimarsi totalmente nelle problematiche relative al settore e cercare insieme al presidente di categoria, in concertazione con i dirigenti dell’associazione e degli associati, di risolvere o sviluppare interventi a sostegno delle loro situazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *