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Macfrut: dove sono le vere ragioni del suo trasferimento?
Ma se il Macfrut è in salute, ed è una del
le pochissime fiere italiane a distribuire utili, che bisogno c’è di un dottore per curarlo, trasferendolo a Bologna? La considerazione è stata uno dei leit motiv del Vox Populi di Confcommercio cesenate tenutosi giovedì sera a Teleromagna, in cui pressochè tutti i partecipanti hanno preso le distanze dalla decisione dell’ente Fiera e dell’amministrazione comunale che ne detiene oltre il 70% di quote, di portare via da Cesena il Macfrut, per darlo quasi certamente a Bologna.
Macfrut: partita aperta e stasera si gioca al Vox Populi di Confcommercio
Macfrut fuori da Cesena o ancora nel luogo che l’ha fatto nascere, crescere e assurgere a una fiera internazionale di primo livello? Questo il dilemma da sciogliere dopo che è stata esplicitata l‘intenzione di spostare Macfrut in un’altra sede, nonostante i 35 milioni di euro di indotto e l’inestimabile prestigio assicurato dal suo brand a Cesena, che è stata a lungo capitale dell’ortofrutta.
Finché vita c’è speranza, ritiene Confcommercio, in prima linea per chiedere che Cesena non si veda privata del suo gioiello che ne tiene alto il nome nel mondo.
Quali attività criminali gravano sulle imprese? Confcommercio ne parla. Al via l’iniziativa “Legalità, mi piace!”
La parola “legalità” è in questi ultimi anni una di quelle maggiormente pronunciate dai rappresentanti della politica italiana: da più parti politiche è richiamata l’esigenza di una maggiore legalità, cioè di un maggior rispetto delle regole. Ma nel concreto cosa significa garantire la legalità per le imprese? E’ sufficiente richiedere il rispetto delle regole in gioco? Chi sono le persone e quali sono i fattori che garantiscono una legalità per tutti?
Buoni pasto elettronico: entro il 2016 sarà il 75%
Aumentare la diffusione dei buoni pasto elettronico: entro il 2016 la Edenred annuncia che saranno il 75% di quelli utilizzati. Questo è uno degli obiettivi che gli emettitori dei Ticket Restaurant si sono dati per i prossimi anni, secondo un articolo uscito ieri lunedì 13 ottobre 2014, su Corriere Economia.
I buoni pasto elettronici possono aiutare a risolvere alcune delle problematiche che quelli “tradizionali” creano all’interno dei pubblici esercizi:
Una pizza buona e salutare
Qualche sera fa a Report è stato trasmesso un servizio di inchiesta sulle pizzerie italiane accusate di non curarsi abbastanza della preparazione della pizza, che potrebbe in alcuni casi contenere elementi considerati cancerogeni.
Perchè questi casi non si verifichino, la formazione e l’esperienza del pizzaiolo è fondamentale.
Sull’argomento il Corriere di Romagna ha domandato a Dovilio Nardi, amministrazione unico di Nip – la Nazionale Italiana Pizzaioli – che è stato anche intervistato dal giornalista Bernando Jovine di Report.
Dovilio Nardi è docente al Corso di Formazione per Pizzaioli che la Fipe Confcommercio del comprensorio cesenate promuove insieme ad Iscom Formazione di Forlì-Cesena e che è in partenza per novembre 2014.
Qui puoi scaricare l’articolo del Corriere di Romagna con l’intervista a Dovilio Nardi sulle regole per una pizza buona e salutare.
Al via corsi per Baristi e Barman
Un cavallo di battaglia del Presidente Fipe del comprensorio cesenate Angelo Malossi è “un professionista che continuamente non si forma o si aggiorna è già morto”. Ed è per questo che Fipe del comprensorio cesenate promuove i corsi per Baristi e Barman professionisti in collaborazione con Iscom Formazione e la Nazionale Italiana Baristi.
Corso di formazione per diventare pizzaioli professionisti
Abbiamo già affrontato in questo post come la pizza sia il piatto “anticrisi” per eccellenza.
Adesso la Fipe Confcommercio del comprensorio cesenate, in collaborazione con Iscom Formazione di Forlì Cesena e la Nazionale Italiana Pizzaioli (Nip) propone un corso per diventare esperti pizzaioli.
Il pizzaiolo è un mestiere ancora molto richiesto, sia in Italia che all’estero e i pizzaioli del Nip sono degli esperti qualificati, famosi in tutto il mondo.
Sab, ancora in tempo per iscriversi al corso appena iniziato!
In Emilia Romagna una delle modalità per diventare imprenditore di un pubblico esercizio, bar o ristorante è avere il requisito del Sab, cioè di Somministrazione Alimenti e Bevande. Il Sab si acquisisce frequentando un corso di 100 ore realizzato da un Ente di Formazione Accreditato.
Iscom Formazione di Forlì Cesena ne ha appena attivato uno a cui è possibile iscriversi entro venerdì 10 ottobre 2014, presso la sede di Via Giordano Bruno 118 a Cesena.



