archivi Categorie: Cosa succede in città

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Etichettatura degli alimenti: un convegno della Fida ne parla

Un approfondimento sulla Etichettatura dei prodotti alimentari, è questo il tema centrale del seminario Fida che si terrà presso la Sala Convegni di Confcommercio Cesena il giovedì 9 ottobre 2014, alle ore 15.30.

L’incontro ha lo scopo di esaminare i principali problemi applicativi dei prodotti alimentari inseriti nel Regolamento CE 1169/2011, che sviluppa il diritto “sull’informazione al consumatore” e che entrerà in vigore il 13 dicembre 2014.

Dopo il saluto introduttivo del Presidente di Confcommercio del comprensorio cesenate, Augusto Patrignani, interverrà Dino Abbascià, Presidente nazionale Fida.

Le tematiche tecniche riguardanti la sostanza del Regolamento sono state affidate

Appuntamento al “Fuori Orario” il 29 Agosto 2014…..

Andrea, Giorgio e Lory vi aspettano, per la Festa della Birra Artigianale “A tutta Birra”, Venerdì 29 Agosto 2014 dalle ore 19,00 c/o il loro locale di San Piero in Bagno.

Nel corso della serata potrete degustare ottime birre artigianali italiane e non solo, oltre ad abbinamenti gastronomici ad hoc in tema con l’evento.

Via dei Vini a San Piero in Bagno, successo……Fuori Orario.

Quando innovazione e creatività si accendono dal basso. Protagonisti Giorgio Crociani e Lorella Rossi, sampierani, che nel loro bar Fuori Orario hanno promosso Venerdì 25 luglio la V^ Edizione della rassegna “Via dei Vini”.

Si tratta di un Pubblico Esercizio storico di San Piero in Bagno gestito in precedenza dai genitori della titolare, che ha saputo ammodernarsi e fungere da elemento propulsore della movida dell’Alto Savio, con iniziative di alto livello sul versante eno-gastronomico, confermando il ruolo insostituibile che le imprese, in special modo quelle della ricettività e ospitalità, assumono come biglietti da visita del territorio.

“Siamo soci Confcommercio da una vita e l’Associazione ci ha aiutato a maturare questa sensibilità e intraprendenza. L’esito della V^ Edizione della “Via dei Vini” è stata eccellente – sottolinea soddisfatto il promotore Giorgio Crociani – con oltre 800 partecipanti, un grande successo di pubblico, e 16 cantine intervenute da varie parti d’Italia con ilo meglio della produzione enologica abbinata a consumazioni  per spuntini e ghiottonerie. La via è stata chiusa al traffico e allestita con stand, nella cornice di una festa di mezza estate che ha calamitato anche i turisti in zona”.

“E’ importante – rimarca il Presidente Confcommercio Valle Savio Emiliano Rossi –  l’azione intraprendente delle nostre imprese che contribuiscono ad elevare il tasso di attrattività con iniziative di alto livello condotte con professionalità e spirito innovativo. Tra l’altro, è intervenuto anche un nostro membro di Giunta, Angelo Malossi, in qualità di consulente ed amico di Crociani, fornendo un apporto prezioso alla positiva riuscita della rassegna “Via dei Vini”, vista la riconosciuta professionalità del nostro Presidente Fipe”

Viaggio nei bar, consumi in calo. Confcommercio: “Concorrenza sleale di circoli e sagre”


“Decremento del volume di affari mediamente del 30%, calo non tanto dei clienti. Ma dai consumi pro capite emerge una rarefazione sia nelle colazioni (da due a una pasta, da una pasta a soltanto il caffè o il cappuccino) che negli aperitivi, per il ridotto potere di acquisto. Anche tra clienti giovani segnali negativi”

.La dinamica dei consumi nei bar cesenati è stata presa in esame al consiglio direttivo della Fipe guidato dal presidente Angelo Malossi e a cui sono intervenuti fra gli altri Bruno Bracciaroli, titolare del Caffé Centrale di Mercato Saraceno, Agostino Alvisi, barista cesenate presidente del Gruppo Giovani imprenditori Confcommercio e Salvatore Nestola, noto pubblico esercente di Cesenatico.

“Il numero dei bar resta stazionari nel territorio comprensoriale, un migliaio di cui oltre 300 a cesena, con alta presenza pro capite, grazie anchedice Malossi a un turno over accentuato che finora ha coperto i buchi determinati dalla chiusura di vari esercizi, ma non sappiamo fino a quando si riuscirà a compensare”. “I costi di gestione crescono a dismisura, così i gravami fiscali e burocraticiosserva il presidentee i margini di guadagno si sono ridotti penosamente al lumicino, anzi stanno scendendo sotto la soglia dell’utile e tanti si trovano in difficoltà chiedendosi se vale la pena continuare, in queste condizioni”.

“A livello localecontinua Malossi – alle nuove giunte chiediamo sgravi fiscali, fra cui l’abolizione della tassa di occupazione di suolo pubblico, e non solo la riduzione alla metà per gli esercenti che non tengono le slot machine”.

“Colazioni più striminzite, magari senza paste  e in generale consumazioni più ridottedice Alvisieppure non perdiamo clienti: i nostri locali nel cesenate sono tra i più accoglienti e rinnovati in regione, riqualificati e ristrutturati in larga parte, con bar ospitali dove si può sostare, leggere i giornali, fruire dei servizi. Molti, come ad esempio il mio, effettuano l’orario pieno dalle 8 alle 24. Io ho tre collaboratori, il bar lavora ma il calo è innegabile ed è dura”.

“Nei paesi come Mercatorimarca Bruno Bracciarolii bar restano un presidio sociale e un punto di riferimento anche se rispetto al passato le frequentazioni si sono ridotte. Da parte nostra ampliamo i servizi, fra cui i pasti leggeri a mezzogiorno. Fare il barista come si deve ormai è diventata una missione: in questo senso fa specie che la categoria venga ciclicamente messa nel mirino per il costo presunto troppo alto del caffé.

Viene da ridere: nel 2001, prima dell’introduzione dell’euro, costava 1.600 lire: se facciamo un calcolo in tredici anni l’aumento è stato del tutto irrisorio. Se invece vi mostro la bolletta dell’Enel di 13 anni fa e quella di oggi l’aumento è galoppante. Al di là di questo occorre realizzare cosa ci sta dietro la tazzina di caffé, cioè i costi di gestione di un bar, il canone di affitto, il costo delle materie prime, delle bollette, i servizi aggiunti che fornisce alla comunità in quanto casa della città. Il bar è la cartina di tornasole della ospitalità di un luogo, un prezioso alleato dell’ufficio comunale di informazione turistica. Quante volte ho risposto alla domanda, con piacere ci mancherebbe, perché Mercato saraceno si chiama così!”.

“Sagre e circolimettono in luce Malossi e Nestolacontinuano ad esercitare una forma di concorrenza sleale e Fipe richiama l’intera filiera ad una comune azione a contrasto contro le tante forme di abusivismo. Ad esempio durante la Nove Colli negli stand a corredo della rassegnadice Nestola sono stati serviti fiumi di birra, sottraendo quote di mercato ai pubblici esercizi della rete distributiva, presenti tutto l’anno, che pagano fior di tasse e patiscono un peso burocratico che solo chi esercita il mestiere può comprendere. Questo non è giusto e i Comuni dovrebbero riflettere. Va bene che ci chiedono la collaborazione contro la ludopatia, e noi ci siamo, ma anche loro dimostrino di voler sostenere la rete dei pubblici esercizi”.

Il futuro? “L’intervento del Governo a favore del potere di acquisto di chi ha redditi bassi è utile – rimarca Malossi – ma è una goccia nel mare. A tutti i livelli servono azioni per liberare le imprese dai troppi vincoli in attesa di una ripresa economica che aspettiamo da troppi anni, anche contro l’abusivismo”.“

 

 

 

I FORZATI DEL CHILOMETRO ZERO.

Un articolo pubblicato sul quotidiano “Il Messaggero” (martedì 13 maggio) racconta delle finte sagre, fa un’analisi delle vendite a chilometro zero e spiega che cosa sono i gruppi di acquisto solidale.

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FIPE A CIBUS CONTRO LE ACCISE SULLA BIRRA.

P1120149Grande affluenza a Cibus, primaria manifestazione fieristica del sistema dell’alimentazione, organizzata da Fiere di Parma, dove anche Fipe-Confcommercio si è ritagliata uno spazio. 

I consumi alimentari fuori casa rappresentano una buona parte della spesa familiare. Infatti, secondo un’elaborazione del Centro Studi Fipe su dati Istat, nel 2013 su un totale di 211,4 miliardi di euro dedicati all’alimentazione, quelli destinati al fuori casa sono stati pari a 73,4 ripartiti in ristoranti (19,6 mld), bar/pasticcerie/gelaterie (19,3); self service/take away (7,1), pizzerie con servizio (6,6), mense (4,8), fast food (4,4) e altri canali (11,6 miliardi). 

Fipe è presente a Cibus anche per sostenere assieme ad Assobirra, nell’ambito di una più ampia e costruttiva collaborazione su temi di comune interesse, la  campagna lanciata dall’industria birraria “Salva la tua birra” contro l’aumento delle accise e per fornire agli esercenti documentazione in materia di buone prassi igienico- sanitarie, di aggiornamento professionale e manageriale e di somministrazione di alcolici.

Proprio su quest’ultimo aspetto Fipe richiama l’intera filiera ad una comune azione a contrasto delle tante forme di abusivismo che, con politiche commerciali spregiudicate, moltiplicano le occasioni di consumo di alcol, soprattutto tra i giovani ed i minori, favorendo abusi e devianze.

Gioco d’azzardo Patologico – incontro formativo.

 

Martedì 13 Maggio alle ore 15.00 si terrà presso la Sala Consigliare del Comune di Cesena un incontro formativo sul tema ” Gioco d’azzardo patologico” rivolto ai gestori dei Pubblici Esercizi di Cesena e comprensorio.