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Commercio cesenate, nuove aperture di fine anno: le imprese tengono

Si avvicina all’epilogo un altro anno vissuto pericolosamente, con le imprese in prima linea e che non mollano la presa, nonostante la crisi abbia continuato a mordere e insieme a lei un ambiente non ancora favorevole a chi fa impresa, nonostante sia arrivato finalmente qualche segnale in controtendenza del Governo che ha iniziato a ridurre le tasse agli imprenditori e che auspichiamo trovi corrispondenza a livello locali con similari provvedimenti da parte dei Comuni.

I bilanci comunali in realtà non sono ancora quelli che desiderano le imprese: vediamo molta spending, poca revew e ancora un carico fiscale, tributario e burocratico che grava come un macigno sui produttori di ricchezza. Chi produce ricchezza resiste, a partire dai nostri 2.200 associati che si mantengono stabili (ed è un successo di questi tempi).

Anzi: negli ultimi mesi del 2015 il dato delle nuove imprese supera quello di chi ha chiuso e ciò si verifica in vari settori, un segnale importante per il futuro. Confcommercio rivolge oltre agli affettuosi auguri di Buon Natale e di sereno 2015 i complimenti per la tenacia, la serietà, l’intraprendenza che dimostrano ogni giorno. E che meritano applausi e anche una stretta di mano, di riconoscenza. Ci fanno ancora la solfa dell’evasione, a noi imprenditori, ma il vero malaffare in questo Paese sta da un’altra parte come anche lo scandalo di Roma capitale ha nuovamente portato alla luce.

Gli imprenditori, in larghissima maggioranza, sono persone serie, per bene, che producono ricchezza e sviluppo e che danno lavoro, facendosi un mazzo così. Il problema è che hanno bisogno di lavorare in ambienti che almeno non ostacolino il loro dinamismo, e ciò ancora non avviene, anche nel nostro territorio. A partire dalla morsa delle tasse. Territorio, per inciso, che rischia un grave depauperamento. Si è rinunciato a Macfrut senza colpo ferire, non si vedono all’orizzonte progetti forti per il rilancio del comprensorio cesenate e i soggetti che alimentano lo sviluppo vengono sistematicamente tosati.

Confcommercio si sta battendo in tutti modi, come ciascuno può appurare nei fatti, per dare il suo contributo alla buona causa comune di tenere alto il ruolo e il nome del nostro territorio. Noi ci crediamo e continueremo su questa strada insieme alle nostre imprese che sono il tesoro di questa terra, piccole e grandi imprese insieme. Dal tunnel usciremo, teniamo duro e andiamo avanti, nonostante le difficoltà, con fiducia, altrimenti dovremmo cambiare mestiere perché un imprenditore non può che essere ottimista, come lo è chi chiunque si adopera per costruire, anche quando purtroppo deve lottare come spesso succede a noi contro il mulini a vento.

Il presidente Augusto Patrignani e la giunta esecutiva Confcommercio

Tanti auguri di buon Natale e un gioioso 2015!

Lo staff della Fipe Confcommercio del comprensorio cesenate augura a tutti un felice Natale e un 2015 pieno di gioia e opportunità!

 

 

 

 

Benvenuto Tamla! Il centro storico di Cesena si arricchisce di un nuovo pubblico esercizio


Tamla di Marcellino e Berti - Bar di Vicolo Cesuola CesenaTamla
è un locale nuovo del centro storico di Cesena aperto e gestito da Valentina e Francesca.

 

Queste due ragazze sono giovani ma già con tanta esperienza nel campo e con una forte personalità che emerge tutta nella gestione dell’attività.
Hanno scelto di chiamare il loro locale con il nome della storica etichetta discografica di Detroit fondata da Debbie Reynolds.

 

Del loro locale  e della scelta del nome dicono questo:

A Cesenatico sosta gratuita per le festività natalizie

Cancellata la sosta a pagamento fino al 6 gennaio a Cesenatico. Confcommercio e Associazione Centro Storico di Cesenatico con grande soddisfazione vanno all’incasso del risultato. Già un anno fa avevamo chiesto almeno un’ora di sosta gratuita regolamentata da disco orario, una sorta di sperimentazione per aiutare le attività del centro, per arginare l’impari concorrenza e lo strapotere dei centri commerciali, ma anche in risposta ai numerosi supermercati del centro urbano che già usufruiscono di parcheggi gratuiti.

L’anno passato da parte dell’amministrazione comunale non è stato possibile accogliere la richiesta e anche quest’anno, il Consiglio Comunale aveva respinto un’interpellanza comunale presentata da parte del partito repubblicano.

Comune di Cesena: pubblicati i due bandi per la concessione di Contributi a Fondo perduto e il rimborsi delle Imposte locali pagate (No Tax Area)

 

Sono stati pubblicati ieri pomeriggio i bandi per la concessione dei contributi alle imprese avviate e/o costituite nel 2014. I beneficiari hanno tempo fino al 31/1/2015 per presentare la domanda.

Il Comune di Cesena ha stanziato 450.000 euro di contributi a favore delle aziende commerciali, artigiane e agricole che hanno avviato l’attività nel 2014 che hanno sede legale e/o operativa nel Comune di Cesena.

E’ possibile presentare richiesta di contributo partecipando ai seguenti due bandi:

1) Il primo bando prevede un Contributo a fondo perduto, con un’entità base che dovrebbe corrispondere a 500,00 € per ogni domanda valida presentata, fino ad un massimo di 4.000,00 € in base al punteggio in graduatoria.

La graduatoria terrà conto della presentazione della domanda, del numero dei dipendenti assunti e delle metrature del proprio punto vendita.

2) Il secondo bando prevede il rimborso triennale delle Imposte locali pagate (No Tax Area) concede un contributo equivalente alla sommatoria delle imposte locali riferite agli anni 2014-2015-2016 (fanno fede i bollettini dei pagamenti) di seguito specificate:

– Imu (in qualità di proprietario dell’immobile);
– Tasi (riservata alle imprese agricole);
– Tari;
– Occupazione suolo pubblico;
– Imposta pubblicitaria

Possono partecipare ai bandi in qualità di beneficiari: 

Fipe Milk Day: bellissimo incontro con la Centrale del Latte di Cesena

20141127_153637Giovedì scorso al Misakè si è tenuto il primo Fipe Milk Day con la Centrale del Latte di Cesena. Un pomeriggio in compagnia con il direttore della Centrale Daniele Bazzocchi e Fabio Fabbri, docente di Latte Art che vanta alcuni riconoscimenti nazionali in questa specialità, e che hanno ampiamente trattato tutte le modalità in cui si utilizza il latte nei pubblici esercizi.

Anche il presidente Fipe bar Angelo Malossi è intervenuto descrivendo le  caratteristiche delle tipologie di caffè.

La Centrale del Latte ha presentato la sua gamma dei prodotti, in particolare un prodotto realizzato proprio per la caffetteria che si chiama “10 e lode”, parzialmente pastorizzato e che quindi offre ottime prestazioni nella lavorazione quotidiana di un pubblico esercizio.   

Comune di Bagno di Romagna: modifica termini regolamento Occupazione suolo pubblico

Il comune  di Bagno di Romagna comunica ai pubblici esercizi di aver espresso parere favorevole alla proroga dei termini previsti dal Regolamento sulla occupazione suolo pubblico, in forza del quale alle attività di somministrazione di cibi e bevande è consentito di occupare il suolo pubblico prospiciente ai propri locali dall’1 aprile e sino al 31 ottobre si ogni anno.

Fermi i predetti limiti, il Regolamento riconosce alla Giunta la facoltà di deliberare la proroga dei termini previsti.

Consapevoli del difficile periodo economico che le nostre imprese si trovano ad affrontare e dopo aver sondato le esigenze dei nostri operatori locali, abbiamo deciso con la delibera di Giunta n. 208/2014 di riconoscere a questi ultimi la possibilità di richiedere ed ottenere l’autorizzazione ad occupare il suolo pubblico anche nel periodo tra il 1 novembre 2014 ed il 31 marzo 2015.

Tasse e adempimenti a go go, invece gli irregolari rimangono impuniti

Un provvedimento legislativo, solo l’ultima di una infinita serie, obbliga anche i ristoratori ad esibire l’elenco cartaceo degli ingredienti (completi di quantità e tipologie impiegate, eventuali elementi allergenici) utilizzati in ogni singolo piatto. Ci pensavo ieri sera, un po’ avvilito: è solo uno dei mille esempi che potremmo fare di oneri e adempimenti per le imprese regolari della ristorazione che si uniscono a una tassazione a dir poco vorace e a un carico burocratico divenuto insopportabile.

Sul versante igienico sanitario, ma anche su quello della sicurezza le imprese regolari sono soggette a una serie inenarrabile di provvedimenti, per carità alcuni giusti, ma alcuni veramente più realisti del re, e comunque onerosi economicamente e per il disbrigo di tempo che ci tolgono. Poiché a noi, fino a prova contraria, facciamo i ristoratori non i servitori dei gabellieri e dei burocrati.