Cosap azzerata per tutti i pubblici esercizi che diventeranno Infopoint turistici

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Tutti i pubblici esercizi di Cesena che aderiranno al progetto per diventare Infopoint turistici potranno beneficiare dell’azzeramento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Un risultato, quello ottenuto da Fipe Confcommercio Cesenate, che ha permesso grazie all’emendamento al Bilancio comunale presentato dal gruppo consiliare Libera Cesena di ampliare il beneficio a un numero significativo di imprese, visto che in un primo momento la detassazione era prevista per le sole attività del centro storico.

Attraverso l’interessamento dei consiglieri comunali Marco Casali e Gilberto Zoffoli, che si sono fatti interpreti delle istanze portate avanti da Fipe, la possibilità di estendere l’iniziativa a tutti i pubblici esercizi presenti nel Comune di Cesena è stata compresa dalla maggioranza, che ha votato l’emendamento. E così anche bar e ristoranti fuori dal centro storico che si presteranno a diventare Infopoint turistici saranno sgravati dal pagamento della Cosap.

“Fipe Confcommercio – sottolinea il presidente Angelo Malossi – è stata la prima associazione a formulare questa richiesta, ora accolta dai partiti, e siamo molto soddisfatti di aver stimolato la politica locale a rendere tutti i gestori dei pubblici esercizi della città parte in causa di un progetto strategico di informazione turistica. Abbiamo dimostrato ancora una volta che attraverso il dialogo e il confronto, che Confcommercio non manca mai di alimentare, si possono ottenere molti risultati. In un primo tempo i destinatari erano solo i pubblici esercizi del centro storico, mentre invece Confcommercio si è mossa, come fa in ogni occasione, per tutelare e coinvolgere anche quelli della periferia perché per la nostra associazione tutti gli imprenditori hanno lo stesso valore e la stessa dignità. Questo progetto degli infopoint si coniuga perfettamente con le istanze della Fipe Confcommercio che, con la stagione dei pubblici esercizi appena conclusa, ha contribuito a formare imprenditori di bar e ristoranti puntando sul fatto che oggi l’imprenditore deve sapere promuovere cultura e turismo. Gli imprenditori dovranno ora prepararsi ad offrire un servizio aggiunto e a mettersi in gioco, cosa che comunque tutti i giorni già fanno”.

“I pubblici esercizi – prosegue Malossi – sono da sempre un luogo in cui si misura e si incentiva il dinamismo locale. Nei pubblici esercizi l’avventore si relaziona, si confronta, si ferma a fare una pausa e la nostra Federazione da anni lavora affinché l’imprenditore del pubblico esercizio sia innanzitutto una professionista formato e pronto ad accogliere le esigenze del suo cliente. Abbiamo sempre sostenuto l’importanza, soprattutto per una città turistica, di avere degli esercenti preparati e predisposti ad accogliere i turisti e questo tipo di iniziativa va incontro al piano formativo e culturale che la Fipe stimola da sempre”.

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