Archivi Giornalieri: 23 Maggio 2013

Fipe: l’articolo 62 superato dalla normativa europea

Secondo la Fipe, gli imprenditori non dovranno più osservare l’articolo 62 del decreto legge sulle Liberalizzazioni di gennaio 2012, poiché superato dalla normativa comunitaria. A dare questa indicazione inequivocabile è Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, durante un convegno a Tuttofood in cui è stato illustrato loro un contratto tipo con cui sostituire i precedenti accordi scritti.

In buona sostanza, il tanto discusso articolo 62 contrasta con la Direttiva europea n. 7/2011 recepita dall’Italia (D.Lgs 192/2012) dove sono espressamente disciplinati i termini dei pagamenti e relative sanzioni. E contrasta – addirittura – con il trattato istitutivo dell’Unione Europea. Poiché, come è ben noto, la normativa europea è dominante su quella nazionale se ne deduce che non è più applicabile l’imposizione dei termini di pagamento a 30 giorni (a decorrere dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura) per le forniture di alimenti deteriorabili e di 60 per quelli non deteriorabili.