archivi Categorie: Normative
CORSI FINANZIATI: CHIAREZZA SUL FONDO FOR.TE E SULLE COMUNICAZIONI DI TRADEMARK ITALIA SRL
In merito alla lettera che la Società Trademark Italia srl ha inviato alle Imprese ricettive, relativa alla possibilità di realizzare corsi e usufruire di finanziamenti gratuiti attraverso il versamento al Fondo Interprofessionale Formazienda, ci preme fare chiarezza su due aspetti fondamentali.
Attenzione. Etichettatura dei prodotti alimentari: chiarimenti sul cartello degli ingredienti per generi di pasticceria/gelateria/gastronomia
In considerazione della già entrata in vigore del Regolamento Ue n. 1169/2011 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI ALIMENTARI, la Federazione ricorda agli associati che è obbligatorio per i prodotti di pasticceria/gelateria/gastronomia esporre il cartello degli ingredienti che non è più quello “unico”, ma deve contenere obbligatoriamente le seguenti indicazioni:
- la denominazione dell’alimento;
- l’elenco degli ingredienti;
- qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico considerato allergene (cereali contenenti glutine; crostacei; uova; pesce; arachidi; soia; latte; frutta a guscio; sedano; senape; semi di sesamo; solfiti; lupini; molluschi)
Quindi per i generi di pasticceria/gelateria/gastronomia non è più consentito le indicazioni per gruppi omogenei con il cosidetto “cartello unico degli ingredienti”, ma gli ingredienti vanno indicati prodotto per prodotto.
Tappo anti rabbocco e presentazione degli oli di oliva nei pubblici esercizi, la definizione dei Ministeri
Si rende noto che, anche su sollecitazione della Federazione, i Ministeri dello Sviluppo Economico e delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali hanno emanato una nota congiunta di chiarimenti in relazione alle nuove norme sull’obbligo dei tappi anti rabbocco per la presentazione degli oli d’oliva vergini nei pubblici esercizi.
La nota cerca di fornire “i necessari orientamenti per la corretta attuazione della citata disposizione…ed evitare agli operatori interessati difficoltà interpretative ed applicazioni non conformi alla norma”.
Gestione Allergeni nei menù dei ristoranti: la Fipe ha predisposto un software per facilitarne la comunicazione ai clienti
Abbiamo già affrontato su questo blog e in associazione l’avvento del Regolamento Europeo che obbliga gli esercenti di pubblico esercizio di fornire indicazioni scritte ai clienti sugli ingredienti che possono scatenare allergie alimentari contenuti nei piatti dei loro menù.
Da sabato scorso, 13 dicembre, il Regolamento è entrato in vigore e la vita dei ristoratori e per chiunque somministra alimenti e bevande è diventata molto più complicata.
Inoltre al momento attuale mancano ancora due provvedimenti di natura legislativa e una circolare interpretativa che possano fare chiarezza completa sull’argomento e precisare adempimenti e sanzioni.
Nel frattempo la Fipe Confcommercio del comprensorio cesenate ha già realizzato seminari informativi per gli associati che hanno avuto – vista la problematica – notevole partecipazione su tutto il territorio.
Inoltre per venire incontro alle denunciate difficoltà dei ristoratori, Fipe-Confcommercio ha realizzato un software e lo ha messo a disposizione delle associazioni territoriali affinchè possano assistere gli associati nella compilazione dei libri ingredienti e rimodulare il menù in base alla normativa.
Bottigliette anti-rabbocco per l’olio: cosa fare in caso di controllo?
Si fa seguito a questo post per fornire alcune indicazioni in caso di controllo da parte delle autorità competenti sull’obbligo di utilizzo delle bottigliette anti-rabbocco per l’olio presentato ai clienti nei pubblici esercizi.
La legge non fa menzione di quali specifici tipi di dispositivi rispettino quanto prescritto dalla norma, esponendo così gli esercenti al rischio di utilizzare contenitori non conformi e quindi sanzionabili.
Ciò in quanto il fine della disposizione – decisamente contestato dalla federazione – è quello di evitare contraffazioni dell’olio servito ai clienti tramite il rabbocco da parte del ristoratore delle bottiglie con olio diverso da quello originario.
Pertanto, la Fipe si è già rivolta al Ministero delle Politiche Agricoli e dello Sviluppo Economico per avere i dovuti chiarimenti e rendere la normativa applicabile da parte degli esercenti.
Infatti proprio la mancanza di chiare indicazioni ministeriali sul tipo di dispositivo omologato o certificato per il rispetto della nuova normativa costituisce un motivo di grave preoccupazione per gli operatori del settore in tutti i livelli della filiera.
Pertanto, in caso di controllo, si suggerisce di far presente alle autorità che non è stato possibile approvvigionarsi di olio di oliva nei contenitori anti-rabbocco descritti dalla norma, in quanto non ancora disponibili anche perché tali sistemi non sono stati omologati o dichiarati conformi alla legge dalle competenti autorità.
Nella sostanza i ristoratori, oggetto di contestazione per la mancanza di contenitori idonei, dovranno far riportare sul verbale la affermazione di non aver potuto reperire sul mercato le bottiglie di olio con dispositivo anti-rabbocco e sottoscrivere tale dichiarazione.
I soci sono invitati a trasmettere all’associazione eventuali verbali di contestazione elevati ai soci.
Gli uffici restano a disposizione e provvederanno a comunicare tempestivamente tutte le novità.
Presentazione degli oli di oliva nei pubblici esercizi – novità in vigore dal 25 novembre 2014
Dal 25 novembre 2014 entrano in vigore alcune modifiche alla Legge n.9/2013 riguardante “Norme sulla qualità e trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini”.
Infatti si rende noto che nella Gazzetta Ufficiale del 10 novembre u.s. è stata pubblicata la Legge 30 ottobre 2013 n. 161 che va a modificare la Legge sopracitata.
In particolare viene modificato l’art. 7 della Legge che stabilisce specifiche disposizioni sulla presentazione degli oli di oliva dei pubblici esercizi.
Con questo nuovo provvedimento viene confermato il sistema delle cosiddette bottigliette anti-rabbocco per gli oli presentati ai clienti al tavolo e vengono introdotte le sanzioni per chi non lo rispetta.
Normativa allergeni: il 13 dicembre entrano in vigore nuove disposizioni in materia di informazione sugli alimenti ai consumatori
In base al Regolamento dell’UE 1169/2011 sulla etichettatura degli alimenti, dal 13 dicembre 2014 gli esercenti che trattano “alimenti non preimballati” saranno tenuti ad informare il consumatore sulla presenza di sostanze in grado di provocare reazioni allergiche.
L’obbligo riguarderà non solo il prodotto confezionato, ma anche la vendita e la somministrazione, in quanto l’art. 44 del Regolamento intende per “alimenti non preimballati” sia gli alimenti somministrati sia gli alimenti venduti allo stato sfuso, quindi anche da asporto (quindi anche tutte le attività di somministrazione, ma anche di manipolazione degli alimenti come gastronomie, macellerie, pizzerie al taglio, pasticcerie, gelaterie, ect.)
La Confcommercio del comprensorio cesenate, conscia delle responsabilità che hanno gli operatori nei confronti della clientela che soffre di allergeni o di intolleranze e delle conseguenze civili e penali che possono derivare in ragione di indicazioni omissive od errate fornite dai dipendenti ai clienti, ha organizzato un corso di formazione specifico sui nuovi obblighi imposti dalla normativa e sulle esigenze delle categorie coinvolte nelle seguenti giornate:
Sab, ancora in tempo per iscriversi al corso appena iniziato!
In Emilia Romagna una delle modalità per diventare imprenditore di un pubblico esercizio, bar o ristorante è avere il requisito del Sab, cioè di Somministrazione Alimenti e Bevande. Il Sab si acquisisce frequentando un corso di 100 ore realizzato da un Ente di Formazione Accreditato.
Iscom Formazione di Forlì Cesena ne ha appena attivato uno a cui è possibile iscriversi entro venerdì 10 ottobre 2014, presso la sede di Via Giordano Bruno 118 a Cesena.



