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Il codice della strada: limitazioni al consumo di alcol.
E’ in vigore già dal 2010 il nuovo Codice della Strada. Due articoli incidono direttamente sulle imprese dei Pubblici Esercizi: l’art. 53 (Misure per la prevenzione dei danni e degli incidenti stradali legati al consumo di alcol) e l’art. 54 (Modifiche alla disciplina della somministrazione di alcol nelle ore notturne).
Consumo di Alcol: l’Europa chiede più attenzione
Il Ministero della Salute Italiano, recependo un indirizzo europeo sulla riduzione del consumo di alcol, ha pubblicato sul suo sito la risoluzione approvata nel settembre 2011 dai Paesi della regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che pone più attenzione sull’uso incontrollato di bevande alcoliche.
Norme vigenti in materia di pubblico esercizio
Pubblico Esercizio: quali sono le autorizzazioni necessarie?
Per aprire un’attività di pubblico esercizio sono necessarie alcune autorizzazioni.
Vediamo intanto quali quelle obbligatorie e quali, invece, quelle accessorie.
Il pubblico esercizio deve conservare all’interno del locale le seguenti autorizzazioni obbligatorie:
– Autorizzazione amministrativa originale (SCIA);
– Comunicazione telematica dell’orario di apertura e chiusura dei pubblici esercizi;
– Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) se si hanno dei dipendenti o in caso di società, e i loro attestati della formazione professionali;
I cartelli obbligatori in un pubblico esercizio.
Quali sono i cartelli che un pubblico esercizio è tenuto ad esporre obbligatoriamente?
Di seguito un elenco riepilogativo, rammentandovi che la mancata esposizione ai clienti di uno dei seguenti cartelli può comportare sanzioni amministrative pecuniarie anche molto care:
– Cartello indicante gli orari di apertura/chiusura (previa comunicazione al Comune) con eventuale chiusura infrasettimanale;
– Listino prezzi alimenti e bevande (per i ristoranti deve essere visibile anche all’esterno);
Sicurezza & Ambiente nei Pubblici Esercizi.
In presenza di un dipendente oppure nel caso di una società con soci lavoratori nella stessa attività, il pubblico esercizio deve adempiere alla legge 81/08 (e successive modifiche) in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Mai come oggi, infatti, viene data importanza a questi argomenti che hanno l’obiettivo di abbassare il numero di incidenti sul lavoro, puntando tutto sulla prevenzione. Certo è una voce di costo onerosa per gli imprenditori ma, nel tempo, permette di evitare esborsi sicuramente maggiori.
Ma come si fa, quindi, ad essere in regola con questa legge????
Sorvegliabilita’: quali sono i criteri per i locali pubblici?
I criteri di sorvegliabilita’ dei locali adibiti a pubblici esercizi
(D.M. n. 564 del 17 dicembre 1992)
La sorvegliabilita’ è una normativa che rientra nel controllo per la Pubblica Sicurezza ed è molto importante rispettarne i requisiti. L’autorizzazione di somministrazione alimenti e bevande può essere sospesa nel caso venissero a mancare i criteri che garantiscono la sussistenza della sorvegliabilità esterna ed interna dei locali.
Cos’è la SCIA?
La SCIA è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, va a sostituire la DIA ed è un documento che permette di subentrare in un’attività di pubblico esercizio esistente senza dover attendere i tempi delle pubbliche amministrazioni e degli organi preposti al controllo. Va compilato in tutte le sue parti e deve essere consegnata in modalità telematica o con posta certificata al Comune di competenza.
In sostanza l’imprenditore dichiara di essere in possesso dei requisiti morali e professionali che occorrono per aprire un pubblico esercizio, rimandando ad un momento successivo i controlli e le valutazioni degli uffici preposti ai controlli, che comunque devono avvenire entro 60 giorni dalla presentazione della Scia.
Si può utilizzare il modello della Scia anche per modificare o cessare l’attività
Nel caso di apertura di un nuovo pubblico esercizio invece bisogna sempre richiedere al Comune una nuova autorizzazione ed aspettare di esserne in possesso prima di dare l’inizio attività.
Rimane invariata la modulistica per l’USL; si presenta una notifica di inizio attività con allegata la relazione tecnica in forma cartacea agli sportelli predisposti.
Importante: se l’imprenditore dichiara il falso diventa responsabile di dichiarazioni mendaci, perseguibili anche penalmente.
L’introduzione della direttiva 59/2010 ha portato alcune variazioni riguardanti la presentazione della Scia da parte di chi vuole intraprendere l’attività di pubblico esercizio. Le modifiche sono al vaglio della Federazione e al quanto prima daremo notizie di aggiornamento a riguardo. Per ulteriori informazioni puoi rivolgerti al nostro centro di assistenza tecnica.
Per presentare la SCIA rivolgiti alla tua Associazione di categoria! Consulta la sezione Contatti





