Archivi Autore: Sara Montalti

Normativa allergeni: il 13 dicembre entrano in vigore nuove disposizioni in materia di informazione sugli alimenti ai consumatori

attenzioneIn base al Regolamento dell’UE 1169/2011 sulla etichettatura degli alimenti, dal 13 dicembre 2014 gli esercenti che trattano “alimenti non preimballati” saranno tenuti ad informare il consumatore sulla presenza di sostanze in grado di provocare reazioni allergiche.

L’obbligo riguarderà non solo il prodotto confezionato, ma anche la vendita e la somministrazione, in quanto l’art. 44 del Regolamento intende per “alimenti non preimballati” sia gli alimenti somministrati sia gli alimenti venduti allo stato sfuso, quindi anche da asporto (quindi anche tutte le attività di somministrazione, ma anche di manipolazione degli alimenti come gastronomie, macellerie, pizzerie al taglio, pasticcerie, gelaterie, ect.)

La Confcommercio del comprensorio cesenate, conscia delle responsabilità che hanno gli operatori nei confronti della clientela che soffre di allergeni o di intolleranze e delle conseguenze civili e penali che possono derivare in ragione di indicazioni omissive od errate fornite dai dipendenti ai clienti, ha organizzato un corso di formazione specifico sui nuovi obblighi imposti dalla normativa e sulle esigenze delle categorie coinvolte nelle seguenti giornate:

Angelo Malossi rieletto nel Consiglio Direttivo di Fipe

foto-angelo-malossi-2Angelo Malossi, presidente Fipe del comprensorio cesenate, il sindacato dei pubblici esercizi aderenti alla Confcommercio cesenate, è stato rieletto nel Consiglio Direttivo della Fipe nazionale, unico rappresentante della Romagna, alle elezioni che hanno portato alla conferma anche del presidente Fipe nazionale Lino Stoppani.

“La crisi si fa sentire per i pubblici esercizi  – rimarca Malossi – e uno dei principali problemi è costituito dalla diminuzione dei margini aziendali.
La politica, a tutti i livelli, ha le sue colpe: le liberalizzazioni, ad esempio, hanno aperto la porta a chiunque, con il risultato che oggi in Italia, come ha ricordato il Presidente Stoppani, si ha un eccesso dell’offerta: 4,3 pubblici esercizi ogni 1000 abitanti, una densità media molto più alta di quella europea che è ferma al tre. E’ inevitabile che su questi numeri la concorrenza si basi sopratutto su una guerra di prezzi con gravi conseguenze sulla qualità del servizio e del prodotto offerto. A chi ci amministra chiediamo di guardare al settore dei pubblici esercizi come una risorsa su cui investire, mentre proseguiamo la lotta contro l’abusivismo che ruota attorno a sagre e agriturismi”.

Quale futuro per i pubblici esercizi? Il Presidente Fipe Stoppani su Libero ne parla

Sabato 25 ottobre, in un intervista a Libero, il Presidente Fipe Lino Stoppani da una lettura chiara della condizione in cui versa il pubblico esercizio. Il Presidente indica nella crisi uno dei problemi principali della diminuzione dei margini aziendali delle imprese che rappresenta, ma si spinge oltre e arriva a dare una lettura molto interessante.
Sì, la crisi incide, ma a monte c’è un forte disinteressamento della politica sul destino di questo settore e una scarsa capacità degli imprenditori di sapersi rinnovare.

Primo Fipe Milk Day a Cesena

logo_print-300x300Utilizzo del latte nelle preparazioni al bar per la caffetteria e non solo.
E’ questo il tema del Fipe Milk Day che la Fipe Confcommercio del comprensorio cesenate realizza con la collaborazione della Centrale del Latte di Cesena il prossimo  giovedì 27 novembre 2014 alle ore 15.30 presso il bar Misakè in Via Giordano Bruno 128 di Cesena.

Macfrut: dove sono le vere ragioni del suo trasferimento?

Ma se il Macfrut è in salute, ed è una delfaccia-fatta-con-la-frutta2-300x223le pochissime fiere italiane a distribuire utili, che bisogno c’è di un dottore per curarlo, trasferendolo a Bologna? La considerazione è stata uno dei leit motiv del Vox Populi di Confcommercio cesenate tenutosi giovedì sera a Teleromagna, in cui pressochè tutti i partecipanti hanno preso le distanze dalla decisione dell’ente Fiera e dell’amministrazione comunale che ne detiene oltre il 70% di quote, di portare via da Cesena il Macfrut, per darlo quasi certamente a Bologna.

Macfrut: partita aperta e stasera si gioca al Vox Populi di Confcommercio

macfrutMacfrut fuori da Cesena o ancora nel luogo che l’ha fatto nascere, crescere e assurgere a una fiera internazionale di primo livello? Questo il dilemma da sciogliere  dopo che è stata esplicitata l‘intenzione di spostare Macfrut in un’altra sede, nonostante i 35 milioni di euro di indotto e l’inestimabile prestigio assicurato dal suo brand a Cesena, che è stata a lungo capitale dell’ortofrutta.
Finché vita c’è speranza, ritiene Confcommercio, in prima linea per chiedere che Cesena non si veda privata del suo gioiello che ne tiene alto il nome nel mondo.

Quali attività criminali gravano sulle imprese? Confcommercio ne parla. Al via l’iniziativa “Legalità, mi piace!”

compila_il_questionario-legalità-300x212La parola “legalità” è in questi ultimi anni una di quelle maggiormente pronunciate dai rappresentanti della politica italiana: da più parti politiche è richiamata l’esigenza di una maggiore legalità, cioè di un maggior rispetto delle regole. Ma nel concreto cosa significa garantire la legalità per le imprese? E’ sufficiente richiedere il rispetto delle regole in gioco? Chi sono le persone e quali sono i fattori che garantiscono una legalità per tutti?

Buoni pasto elettronico: entro il 2016 sarà il 75%

buoni pasto 3Aumentare la diffusione dei buoni pasto elettronico: entro il 2016 la Edenred annuncia che saranno il 75% di quelli utilizzati. Questo è uno degli obiettivi che gli emettitori dei Ticket Restaurant si sono dati per i prossimi anni, secondo un articolo uscito ieri lunedì 13 ottobre 2014, su Corriere Economia.

buoni pasto elettronici possono aiutare a risolvere alcune delle problematiche che quelli “tradizionali” creano all’interno dei pubblici esercizi: