Archivi Autore: Sara Montalti
Incontro con l’amministrazione sulla ludopatia: collaborare insieme per contrastare il gioco patologico
Venerdì mattina la Fipe è stata convocata dal Comune di Cesena per un confronto su i problemi legati alla ludopatia e ai giocatori patologici. Oggetto dell’incontro a cui partecipavano anche altre associazioni di categoria era un approfondimento sulla problematica delle dipendenze da gioco nel nostro territorio insieme ai soggetti economici.
“L’Assessore Benedetti nel suo intervento ha spiegato le ragioni della convocazione, e, in forza del momento storico che stiamo vivendo – commenta il presidente Malossi – ha sentito il dovere/diritto di iniziare a ragionare e programmare azioni comuni per prevenire il gioco patologico. Non si tratta di colpevolizzare i pubblici esercizi e le sale gioco, che hanno – nel rispetto delle normative – tutto il diritto di detenere apparecchi elettronici per il videogioco; gratta e vinci; ect, ma di evitare una deriva sociale. L‘Assessore ha chiesto la collaborazione delle Associazioni di Categoria affinchè anche gli operatori sappiano come affrontare clienti/giocatori cronici e a chi eventualmente rivolgersi per un’aiuto.”
Cultura è Economia? Un convegno per approfondire la domanda
Se la Cultura è Economia oggi è in crisi nera anche lei. Ma se la Cultura e l’Economia sono due aspetti (o necessità) che compongono la società civile, occorre capire come integrarli affinchè entrambi concorrano ad una ripartenza sostenibile.
La Cultura siamo noi, cioè è la nostra storia, sono le nostre tradizioni, è il nostro desiderio di capire e conoscere la realtà senza inganni e filtri. E’ la capacità di saper leggere il tempo che viviamo, senza essere per forza degli “studiosi”, ma usando occhio critico e allenando la propria coscienza. L’Economia è una forza che se non si comprende può distruggere, come sta accadendo ora. Occorre riguardare all’esperienza dei nostri padri, per capire il loro concetto culturare dell’Economia, che ha fatto grande l’Italia e che aveva come obiettivo la realizzazione del “bene comune”.
Di tutto questo la Confcommercio del comprensorio cesenate ne parlerà Sabato 6 aprile alle 16.30 presso il Palazzo del Ridotto, in Piazza Almerici a Cesena nel convegno Cultura e/è Economia.
Patrignani sull’aumento dell’occupazione suolo pubblico: il presidente Confcommercio “La priorità? E’ la salvaguardia delle imprese esistenti”
L’ultima vicenda sull’incremento del 4% della tassa di occupazione suolo pubblico a Cesena (110 euro al mq in centro) – con i nostri pubblici esercizi della Fipe che hanno rimarcato come anche questo aumento-adeguamento Istat (come lo ha definito l’assessore) sia indigeribile in un contesto così grave di crisi, verticale calo dei consumi, impennata di costi gestionali e tributari – è un ulteriore segnale che anche nel nostro territorio bisogna ridefinire la priorità.
Sta cambiando il mondo, anche qui da noi. Bisognerà pure che cambi anche la politica!
Per quel che concerne le piccole imprese di commercio, terziario, servizi, la priorità significa oggi salvaguardia (letteralmente: guardare alla salvezza) della rete distributiva esistente.
Dichiarazione dei redditi 2013: tutto più facile in Confcommercio!
Anche per quest’anno affida la tua dichiarazione dei redditi alla Confcommercio del comprensorio cesenate: riduci al minimo i disagi e le perdite di tempo!
Grazie al consolidato meccanismo organizzativo la dichiarazione dei redditi in Confcommercio è facile e veloce. In tutte le cinque delegazioni del comprensorio cesenate troverai uno staff di fiducia a tua completa disposizione! E già a luglio avrai il tuo rimborso in busta paga!
Qui sotto riportiamo un semplice promemoria per ricordarvi tutti i documenti necessari alla compilazione del mod. 730/2013 e quali sono gli oneri che possono essere dedratti dalla dichiarazione dei redditi 2013:
Occupazione Suolo Pubblico: all’appello del Presidente Malossi, l’Assessore Marchi risponde deviando il problema
Non si è fatta attendere la risposta del Comune di Cesena al comunicato stampa sull’aumento della tariffa di Occupazione Suolo Pubblico della Fipe Confcommercio del comprensorio cesenate pubblicato ieri mattina sui quotidiani locali.
Stamattina si legge una replica dell’Assessore alle attività economiche Matteo Marchi che sinceramente ci ha lasciato un pò sorpresi. Nel comunicato, la Pubblica Amministrazione afferma che per l’occupazione suolo pubblico “è scattato solo il normale adeguamento Istat, come tutti gli anni”, quando in realtà l’aumento Istat non è obbligatorio, cioè il Comune in sua autonomia può decidere di bloccarlo.
Albo degli operatori nel settore del gioco – Iscrizione anno 2013
Si ricorda che il 31 marzo 2013 scade il termine per il rinnovo dell’iscrizione per l’anno in corso all’albo degli operatori che svolgono attività funzionali alla raccolta del gioco mediante apparecchi e terminali da intrattenimento, di cui all’articolo 110, comma 6 del Tulps (Newslot e VLT).
Pertanto, dal 1° aprile 2013, i soggetti che non avessero presentato apposita domanda di rinnovo per l’iscrizione, risulteranno con iscrizione decaduta, ferma restando la possibilità di presentare all’Ufficio regionale dei Monopoli nuova domanda di iscrizione per l’anno 2013.
Occupazione suolo pubblico: a Cesena aumenta ancora! Un servizio al pubblico sempre più tartassato

L’incremento del 4% decretato dal Comune di Cesena sulla tassa di occupazione suolo pubblico è un pessimo segnale per i pubblici esercizi in crisi e per la città. Lo osserva la Fipe, sindacato dei pubblici esercizi aderente alla Confcommercio.
Anche a Cesena gli affitti sono in calo, i contratti vengono ridiscussi perché i commercianti e pubblici esercenti non ce la fanno più a onorarli, eppure in controtendenza l’amministrazione comunale prosegue con gli aumenti tariffari.
“Ci aspettavamo piuttosto una riduzione – osserva il presidente Fipe Angelo Malossi – un segnale di comprensione e di aiuto, anche perché bar e ristoranti che tengono tavolini e sedie all’aperto accrescono l’ospitalità della città e la rendono più vivibile e attrattive offrendo servizi a cittadini e clienti.
Commercio e chiusura dei negozi: un invito ai cittadini ad acquistare negli esercizi di vicinato del proprio territorio
La sofferenza del commercio al dettaglio e la chiusura dei negozi nel 2012 e in questo scorcio del 2013 sono sotto gli occhi di tutti. Piangersi addosso non serve, tuttavia bisogna reagire. Con risposte rapide e a tutti livelli.
Serve un Governo in grado di governare e riattivare la crescita e il lavoro, servono governabilità e cambiamento (come abbiamo chiesto nella mobilitazione del 28 gennaio quando abbiamo chiesto alla politica di non mettere in liquidazione le imprese), occorre che i partiti si tolgano la loro giacca e indossino quella del Paese e venga trovata una soluzione non presto, ma prestissimo.



