Archivi Autore: Sara Montalti

Da chef a imprenditori: come cambia la ristorazione

Il Presidente Angelo Malossi lo dice sempre, sopratutto ai giovani imprenditori: “non è sufficiente saper fare un ottimo coktail per gestire bene un pubblico esercizio, occorre innanzitutto avere un progetto lungimirante e investimenti ben programmati”. Non crediamo quindi sia un caso che la Confcommercio Imprese per l’Italia inagura il suo progetto editoriale dedicato al commercio con la presentazione del Manuale di Business della Ristorazione intitolato “Da chef a imprenditori: come cambia la ristorazione“.

Nella stesura del Manuale è stata di fondamentale importanza il supporto della Fipe e del suo Osservatorio, è anche per questo che alla presentazione che avverrà a Roma, presso il centro congressi della Confederazione il prossimo 18 settembre 2013 alle ore 10.00 saranno presenti sia il Presidente Confederale Sangalli che il Presidente Fipe Stoppani.

Scritto con un linguaggio informale, contiene indicazioni concrete che mirano ad aiutare sia gli imprenditori che stanno per aprire un pubblico esercizio sia quelli che lo hanno già fatto.

Movida, problemi o opportunità: si replica il convegno presso la Fipe di Ferrara

A seguito del grande successo del convegno che ha presentato il rapporto sulla Movida che la Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha realizzato a Milano lo scorso luglio, il prossimo 16 settembre 2013 presso la Camera di Commercio di Ferrara, la Fipe e la Confcommercio dei lidi estensi ripropongono il tema.

Sarà l’occasione per approfondire una questione complessa, che richiama i temi della relazione e della fruibilità dei centri storici e della qualità della vita.

La presentazione si terrà a partire dalle ore 15,00 e trai i relatori della tavola rotonda saranno presenti Lino Stoppani, Presidente Fipe, Mons. Luigi Negri, Arcivescovo della Diocesi di Ferrara e Comacchio, Alfredo Zini, vice presidente Fipe.

Qui puoi scaricare il programma completo del convegno.

Consiglio alla lettura per ristoratori e cuochi di ogni generazione: l’esperienza di Fausto Arrighi, ex direttore della Guida Michelin

Domenica primo settembre è uscita su Il Giornale una simpatica e interessante intervista di Stefano Lorenzetto a Fausto Arrighi, storico direttore della Guida Michelin.

La ristorazione nel tempo è cambiata e anche Arrighi accenna alle “guide on line fai da te” stile Tripadvisor e lancia alcune considerazioni interessanti, soprattutto per chi fa il lavoro di ristoratore o di cuoco.

Nell’intervista, il giudice dei fiorellini a sei petali si racconta e racconta: dall’esordio alla Guida Michelin al rapporto con i ristoratori, fino agli chef che stanno in televisione e a quelli che invece preferiscono i fornelli.

Ne consigliamo la lettura ai ristoratori e ai cuochi di ogni generazione!

Tripadvisor: recensioni sincere o trappole per esercenti e clienti?

tripadvisorMentre ieri c’erano i critici gastronomici, le riviste e guide specializzate  oggi ci sono i followers, i social network e l’impietoso sistema di recensioni online.

Alzi la mano chi – anche tra gli addetti al lavoro – non ha mai guardato una recensione su Tripadvisor per farsi un’idea sul tal posto dove andare a mangiare, dormire, visitare, ect…

Ma siamo sicuri che le recensioni che vengono pubblicate siano sincere?
Spesso la Fipe ha affrontato questo problema, sollecitata anche dagli associati che vedevano pubblicati sulle loro pagine recensioni critiche e del tutto fuorvianti se non veri e propri casi di “diffamazione online” da parte di alcuni “ipotetici clienti” che però quasi sempre sono anonimi o non rintracciabili. E allora come fare?

Aumento Iva: cosa succederà?

punto interrogativo 2Concluso il capitolo Imu per il governo ora se ne apre subito un altro altrettanto fondamentale: quello dell’aumento dell’Iva.

Ad accendere la miccia è stato un commento del viceministro all’Economia Fassina che, dopo l’addio all’Imu ha definito “irrimediabile” l’aumento dell’Iva. “In una fase così difficile”, spiega Fassina, “dedicare un miliardo per eliminare meno del 10% degli immobili di maggior valore, ha sottratto preziose risorse a finanziare il rinvio dell’aumento dell’Iva previsto, oramai irrimediabilmente grazie alla ‘vittoria’ del Pdl sull’imu, per il 1 ottobre”.

Un concetto opposto a quello che negli stessi minuti esprime il vicepremier, Angelino Alfano, al Tg2: “Ora un altro obiettivo importante che abbiamo è quello di evitare l’aumento dell’Iva di un punto percentuale e siamo fiduciosi di farcela”. Tornando a Fassina, la sua critica si estende al fatto che è stata tolta l’Imu ma “non la tassazione sulla prima casa”, perché la Service Tax “conferma una componente patrimoniale dell’imposta come è per l’Imu”.
Sintetica ma pesante la critica di Brunetta: “Fassina straparla”. A sostenre in qualche modo il collega di governo è stato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomia, Graziano Del Rio: ”E’ evidente che noi dobbiamo provare a ridare fiato all’economia e quindi ci impegneremo tutti, e’ altrettanto evidente che avere dedicato molte risorse all’Imu creera’ qualche problema in piu’ sulla questione dell’Iva, su questo Fassina ha ragione”. 

 E in questo caos politico a cui oramai purtroppo siamo abituati Confcommercio chiede ai partiti di evitare battaglie di parte.

I prezzi, i temporali e i gossip sotto l’ombrellone

Puntuale come i temporali estivi o come i gossip sotto l’ombrellone, è arrivata la polemica su alcuni prezzi eccessivi praticati da pubblici esercizi in località turistiche, con tanto di foto di scontrino e indignazione popolare. Purtroppo questi interventi – e con rammarico dobbiamo dire che spesso sono amplificati dalla stampa – rischiano di “fare di un’erba un fascio” e di bollare come criminali gli esercenti dei pubblici esercizi.

Inoltre – con tutto rispetto per gli ignari consumatori che si sono sentiti “derubati” – mentre in passato la pubblica opinione avrebbe forse “canzonato ironicamente” costoro, oggi  vi è l’abitudine di pretendere giustizia non solo quando un altro ci fa un torto, ma anche quando siamo noi a commettere un errore (con la propria libertà di scelta).
Certo, se l’esercente avesse applicato al cliente – perchè straniero e non conoscitore della lingua o semplicemente distratto – un prezzo diverso da quello esposto, avrebbe commesso una grave infrazione da sanzionare. Ma non è questo il caso.

E noi di Fipe siamo stati piacevolmente sorpresi di scoprire che una volta tanto qualcuno – che non fa parte di una federazione di categoria – la pensi come noi, e che dica cose un pò fuori dal coro.

Il giornalista economista Nicola Porro, commenta ciò che è accaduto con un altro punto di vista e dalle pagine del suo blog Zuppa di Porro evidenzia come ci sia in atto anche un “meccanismo di deresponsabilizzazione” di fronte al quale tutto il resto del mondo è colpevole, tranne quello che commette l’errore.

Sotto ve ne propiano la lettura, perchè offre davvero un interessante spunto, non solo economico ma anche sociale, da cui si potrebbe far partire un dibattito.

Grazie all’intervento di Fipe novità in tema di contratti di lavoro, anche per quelli “a chiamata”

Uno degli scopi di questo governo è favorire il lavoro, in particolare l’occupazione giovanile, cosa che in parte ha iniziato a fare con la Legge 9 agosto 2013 n. 99 che è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 22 agosto 2013.

La legge è quindi entrata in vigore il 23 agosto, fatte salve specifiche, diverse decorrenze, e contiene le modifiche introdotte, in sede di iter parlamentare, al D.L. n. 76/2013, in cui accoglie alcuni interventi suggeriti dalla FIPE.

Si riporta, di seguito, una sintesi delle principali novità in tema di lavoro.

Prodotti Ittici: obbligo di esporre un cartello contenente le informazioni ai consumatori per il corretto impiego di pesce e cefalopodi freschi

Per chi commercia prodotti ittici, il 25 agosto 2013 è entrata in vigore una norma del Decreto del Ministro della Sanità recante “Informazioni obbligatorie a tutela del consumatore di pesce e cefalopodi freschi e di prodotti di acqua dolce, in attuazione dell’articolo 8, comma 4, del decreto-legge 13 settembre 2012 n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 10 agosto u.s.

L’art. 2 del decreto in oggetto stabilisce che l’operatore del settore alimentare che offre in vendita al consumatore finale pesce anche di acqua dolce e cefalopodi freschi, sfusi o preimballati per la vendita diretta ai sensi dell’art. 44 del regolamento (CE) n. 1169/2011 deve esporre apposito cartello con le informazioni riportate all’allegato 1“.

La dicitura di cui all’allegato 1, che deve essere riportata obbligatoriamente sul cartello, è quella contenuta nel seguente riquadro: