A Vox Populi Nerio Alessandri e Davide Trevisani lanciano la carica delle imprese di Romagna

Al Vox Populi di ieri sera seguendo la scia dei colossi cesenati che tengono alto il nome di Cesena nel mondo, si è approfondito un concetto di distretto del benessere, della valorizzazione delle eccellenze, di un riordino delle Province che risponda alle necessità del territorio romagnolo e non sia un mero atto di ingegneria istituzionale, ma soprattutto di un cantiere di intelligenze di imprese che ragionino in sinergia per rilanciare lo sviluppo e la crescita.

Questi i punti principali del dibattito “Un’idea di futuro” in cui col presidente di Confcommercio cesenate Corrado Augusto Patrignani si sono confrontati Nerio Alessandri, patron di Technogym, il presidente di TreviGroup  Davide Trevisani, il presidente di Orogel Bruno Piraccini e l’amministratore delegato del Gruppo Amadori Flavio Amadori.

L’unico valore non delocalizzabile è il made in Itay, la creatività,  l’estro imprenditoriale, ha rimarcato Alessandri, a cui Bill Clinton nel giorno dell’inaugurazione del nuovo avveniristico stabilimento a Cesena, ha fatto i complimenti proprio per questo valore aggiunto che caratterizza l’imprenditoria più avanzata del Bel Paese. Mister Technogym ha riproposto la sfida del distretto del benessere di cui la creazione dello stabilimento in via Calcinaro costituisce un tassello strategico, che può far decollare l’immagine della Romagna nel mondo.
Trevisani si è soffermato sui processi di internazionalizzazione avviati in Cina e in America e sull’opportunità che questi mercati offrono alle imprese attrezzate e ha ribadito il ruolo di volano che le fondazioni bancarie possono svolgere anche in periodi di limitate risorse. Piraccini ha rimarcato che l’agroalimentare resta il settore vocazionale per eccellenza del territorio cesenate, un comparto che si sposa perfettamente col distretto del Wellness così come quello in cui opera Amadori, di cui l’ad Flavio Amadori ha ripercorso la storia aziendale come esempio di ascesa straordinaria imprenditoriale senza mai rinunciare al legame col territorio.

Fra le altre tematiche sfiorate l’esigenza di un sistema paese che sostenga le imprese, di un sistema del credito che le affianchi nei passaggi più impervi come quello attuale (non solo favorendo gli investimenti ma garantendo l’esigenza di liquidità), la necessità di creare legami più sinergici fra Università e mondo delle imprese.

“Abbiamo la fortuna – ha osservato il presidente Confcommercio Patrignani – di avere alcuni colossi, all’avanguardia nell’innovazione e nella qualità che hanno conquistato posizioni di eccellenza a livello internazionale. Queste imprese eccellenti possano fungere da battistrada, e apripista ma soprattutto possono dare il loro contributo in un cantiere delle intelligenze di imprese per affrontare con progetti mirati le sfide improbe che ci impone questo tempo di crisi in cui abbiamo l’obbligo di creare le premesse e le fondamenta della crescita e della rinascita. l riordino istituzionale è una sfida che non deve coinvolgere solo i piani alti della politca della politica ma anche le imprese, i cittadini, il tessuto produttivo deve essere coinvolto e deve farsi coinvolgere. Confcommercio ha a cuore la Romagna, è favorevole al referendum per la Regione Romagna ed è convinta che debbano essere riequilibrate le risorse e gli investimenti dell’ente regionale tra Emilia e Romagna.
Per un’idea di futuro nuova serve anche una classe dirigente nuova, svecchiata con la politica più aperta al l’ingresso di una nuova linfa, in cui giochino la loro parte anche gli  imprenditori disposti a spendersi per il bene comune, per la comunità e la propria terra”.

E’ possibile vedere la replica della puntata sul canale 14 di Teleromagna sabato 17 novembre alle ore 23.15.

About Sara Montalti
Laureata in Relazioni Pubbliche, lavoro nel settore dell'Assistenza Sindacale e Progettuale in Confcommercio Imprese per l'Italia dal 2005 e sono segretaria della Fipe del Comprensorio Cesenate. Il lavoro di segreteria sindacale implica l’immedesimarsi totalmente nelle problematiche relative al settore e cercare insieme al presidente di categoria, in concertazione con i dirigenti dell’associazione e degli associati, di risolvere o sviluppare interventi a sostegno delle loro situazioni.

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