Aumento Iva: bene il dietrofront del Governo

“A proposito dell’ aumento Iva del 10% siamo contenti del dietro front fatto dal Governo”

Questo è il commento a caldo dei rappresentanti dela Fipe del comprensorio cesenate Angelo Malossi e Paolo “Lucio” Lucchi.
Questo provvedimento rischiava di inasprire il costesto di difficoltà in cui operano già i pubblici esercizi. Fipe che si è allineata fin da subito alle proteste di Confcommercio Imprese per l’Italia, è contenta che il Governo abbia deciso di evitare l’ aumento Iva dal 10% all’11%.

Fin dall’inizio infatti Fipe aveva molti sono dubbi anche sull’abbassamento Irpef di un punto percentuale dei primi due scaglioni di reddito, che difficilmente avrebbero restituito maggiore potere d’acquisto ai cittadini e sostegno ai consumi del mercato interno. Le due misure, secondo Fipe, non avrebbero creato quella compensazione che è stata alla base del principio ispiratore di questo aspetto del ddl di stabilità.

“Ci aspettiamo però ora provvedimenti seri a favore dello sviluppo delle imprese di somministrazione. Accontentarci del mancato aumento Iva non è sufficiente a far ripartire l’economia”

About Sara Montalti
Laureata in Relazioni Pubbliche, lavoro nel settore dell'Assistenza Sindacale e Progettuale in Confcommercio Imprese per l'Italia dal 2005 e sono segretaria della Fipe del Comprensorio Cesenate. Il lavoro di segreteria sindacale implica l’immedesimarsi totalmente nelle problematiche relative al settore e cercare insieme al presidente di categoria, in concertazione con i dirigenti dell’associazione e degli associati, di risolvere o sviluppare interventi a sostegno delle loro situazioni.

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