Monthly Archives: aprile 2014
Cesena e le sue “eccellenze” in vetrina al Buy Emilia Romagna.
Cesena con il centro storico e la Biblioteca Malatestiana, nonché la vacanza balneare di Cesenatico, sarà al centro di alcuni educational tour, previsti per lunedì 28 e martedì 29 aprile, nell’ambito della 19a edizione del Buy Emilia Romagna (Bologna, 27 aprile – 1 maggio), la Borsa del Turismo regionale promossa da Confcommercio-Imprese per l’Italia dell’Emilia Romagna – in collaborazione con APT Servizi Emilia Romagna ed ENIT – Agenzia nazionale del Turismo.
Nel pomeriggio di Martedì 29 aprile, 15 Tour Operator (4 da Stati Uniti, 1 da Giappone, 1 da Uruguay, 1 da Canada, 4 da Germania, 1 da Polonia, 1 da Ungheria, 2 da Turchia) visiteranno Cesena nell’ambito dell’educational su “Le Città Unesco”.
Gli operatori faranno tappa in Piazza del Popolo per la visita alla Biblioteca Malatestiana, iscritta nel prestigioso registro internazionale “Memoria del Mondo” e successivo walking tour nel centro storico, con tappa al Duomo e visita alla Rocca Malatestiana.
A seguire ai tour operator verrà offerto un aperitivo presso un locale tipico del centro storico.
Mercato Europeo a Cesena – 5^ Edizione.
Colori, profumi e sapori dell’Europa.
Durata dell’evento: 09/05/2014 – 11/05/2014
Orario:dalle 09,00 alle 23,00
Luogo dell’evento: Centro Storico di Cesena
Nuovo appuntamento con la 5^ edizione del Mercato Europeo. Un esercito colorato scenderà su Cesena da tutta Europa. E’ l’immagine più adatta per descrivere la manifestazione, un’invasione variopinta che per 3 giorni – da venerdì 9 maggio a domenica 11 maggio –sbarcherà nel Centro Storico di Cesena.
Protagoniste quindi le bancarelle, che occuperanno per tre giorni il Centro Storico, per mettere in vendita specialità gastronomiche provenienti dal cuore del Vecchio Continente.
Appuntamento imperdibile per coloro che, senza dover percorrere migliaia di chilometri, potranno ammirare e gustare direttamente sotto casa le tipicità d’oltralpe.
Numerosi anche gli eventi culturali organizzati dal Comune di Cesena, che da martedì 6 maggio fino a giovedì 15 maggio, serata conclusiva della Festa dell’Europa, offriranno numerosi spunti e opportunità di svago per tutte le età.
Vinitaly: siglato accordo ASSOBIRRA – FIPE
L’intesa tra le due associazioni prevede da un lato l’impegno alla diffusione della cultura del prodotto-birra attraverso corsi di formazione per gli esercenti e, dall’altro, il sostegno alla campagna “Salva la tua birra”, per contrastare l’aumento delle accise deciso dal Governo
E’ stata sottoscritta a Verona, in occasione di Vinitaly, una partnership tra AssoBirra, l’Associazione dei Produttori della Birra e del Malto, e la Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi aderente a Confcommercio.
L’intesa ha un duplice obiettivo: il primo è quello di valorizzare il ruolo della birra nell’ambito del canale ‘fuoricasa’, contribuendo a formare al meglio la professionalità degli operatori del pubblico esercizio;
il secondo, quello di individuare comuni iniziative utili a contrastare l’aumento delle accise sulla birra deciso dal Governo, per evitare un significativo rialzo che si scaricherebbe sui prezzi con un conseguente calo dei consumi o diminuzione ulteriore della marginalità per i piccoli e medi esercenti.
Il Punto del Presidente Fipe Stoppani.
“LA NORMALITÀ”
SUL LAVORO OGNI IMPRENDITORE HA DIRITTO DI ORGANIZZARSI L’ATTIVITÀ COME MEGLIO RITIENE, NEL RISPETTO DELLE LEGGI. QUELLO DI
CUI C’È BISOGNO IN GENERALE È IL RECUPERO DEL BUON SENSO
Recentemente ha fatto cronaca la decisione di un qualificato ristoratore di Bagnolo Mella (Bs) che ha vietato l’ingresso nel suo locale ai bambini sotto i 10 anni, dopo le ore 21.
Da un punto di vista formale, il provvedimento non presenta criticità: un pubblico esercizio può rifiutare una prestazione se esistono giustificati motivi che lo impongano, e gli schiamazzi, il pianto o le intemperanze dei piccoli possono costituire valide giustificazioni. Inoltre, qualsiasi esercente ha il diritto di caratterizzare la propria offerta, imponendo anche vincoli di accesso – sul vestiario, sul genere, sull’età, etc. – assumendosene i rischi commerciali conseguenti.
Tralascio gli aspetti educativi e sociali sul fatto in discussione, che non mi competono, utili però a completare un ragionamento su notiziequasi mai correttamente interpretate dai commentatori, che partono dal presupposto che tutto sia dovuto solo per il fatto che trattasi di esercizio aperto al pubblico.
leggi l’intero articolo a cura di Lino Enrico Stoppani su Mixer di marzo 2014
Occupazione suolo pubblico, tassa da abolire
di ANGELO MALOSSi, presidente FIPE Confcommercio
Abolire la tassa di occupazione del suolo pubblico. Lo chiede la Fipe Confcommerico di Cesena ai candidati sindaco in lizza per le amministrative del 25 maggio, come segnale concreto per sostenere i pubblici esercizi ma, prima ancora, per favorire lo shopping nel centro e nelle altre parti di città, anche attraverso un patto con bar e ristoranti, che sono i biglietti da visita della ospitalità di una città.
Il dimezzamento della tassa per chi non utilizza le slot machine deciso dall’amministrazione è un provvedimento parziale. E’ bene disincentivare l’utilizzo di questi macchinari e gli esercenti sono come sempre impegnati in prima linea, ma l’occupazione di suolo pubblico grava come un macigno su tutti gli esercizi che offrono un servizio importante a nome della città. Ecco che serve allora un atto di lungimiranza e magnanimità fiscale: in una fase prolungata di crisi va reso gratuito il suolo pubblico quando diventa spazio di aggregazione e di socializzazione alimentando la ripresa dei consumi e dell’economia.
Se non ora quando? Via la Cosap, diamo una svolta di sviluppo, di civiltà, di intelligenza amministrativa.
Energia Elettrica e Gas meno cari, convenzione tra Ascom e Hera
Energia Elettrica e Gas meno cari, convenzione tra Ascom e Hera
I costi di Energia Elettrica e Gas sono una voce di spesa assai ingente per i pubblici esercizi.
Hera Comm e Confcommercio Cesenate hanno sottoscritto una importante convenzione per queste due voci di spesa a favore degli associati, che consente loro avere considerevoli risparmi sulle bollette energetiche.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a Massimo Montanari, presso la Confcommercio cesenate
D.Lgs n. 39/2014 – certificato penale del casellario giudiziale – ulteriori chiarimenti
Il 6 aprile 2014 è entrato in vigore il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 39, che attua la direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile.
Come indicato nelle nostre precedenti comunicazioni, la norma prevede che i datori di lavoro che intendano impiegare una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate, che comportino contatti diretti e regolari con minori, dovranno acquisire il certificato penale del casellario giudiziale.
L’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia ha chiarito che l’obbligo di procurarsi il certificato penale sorge soltanto ove il soggetto che intenda avvalersi dell’opera di terzi -soggetto che può anche essere individuato in un ente o in un’associazione che svolga attività di volontariato, seppure in forma organizzata e non occasionale e sporadica – si appresti alla stipula di un contratto di lavoro. L’obbligo non sorge, invece, ove si avvalga di forme di collaborazione che non si strutturino all’interno di un definito rapporto di lavoro.
Fiscale: Tenuta e vidimazione Registro Infortuni.
La Commissione per gli Interpelli, di cui all’art. 12 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.,presso Il Ministero delle Lavoro e delle Politiche Sociali, con la risposta n. 9/2014 ,chiarisce che la mancata tenuta o vidimazione del registro infortuni comporta per il datore di lavoro l’applicazione di sanzioni amministrative.
La tenuta del registro infortuni è obbligatoria, ex art. 403, D.P.R. n. 547/1955, per tutte le aziende nelle quali siano occupati prestatori di lavoro subordinato e soggetti ad essi equiparati a norma dell’art. 3 del D.P.R. n. 547/1955 e dell’art. 2, lett. a) del D.Lgs. n.626/1994.
Pertanto tutte le aziende che hanno almeno un lavoratore sono soggette alla tenuta del registro infortuni. Sono intesi come lavoratori, oltre, naturalmente, ai dipendenti, anche i soci lavoratori, i soggetti che effettuano tirocini formativi e gli allievi di istituti di istruzione e universitari.
L’articolo 53, comma 6, del D.Lgs. 81/2008 prevede che “fino ai sei mesi successivi
all’adozione del decreto interministeriale di cui all’art. 8, comma 4, del presente decreto
restano in vigore le disposizioni relative al registro infortuni ed ai registri degli esposti ad
agenti cancerogeni e biologici”.
Il Ministero del lavoro ritiene che – in attesa dell’adozione del decreto per la realizzazione del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP) che disciplinerà le modalità di comunicazione degli infortuni e che, pertanto, farà venir meno le disposizioni relative al registro infortuni e le relative disposizioni sanzionatorie – sono soggette alla tenuta del registro infortuni tutte le aziende che ricadono nella sfera di applicazione del D.Lgs. n. 81/2008.



