Monthly Archives: settembre 2013

Iva dal 21 al 22%. L’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio ne evidenzia i pesanti effetti

Dalla mezzanotte scatta l’aumento dal 21 al 22% dell’Iva. Un’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio evidenzia i pesanti effetti recessivi di questo aumento con un impatto negativo su consumi, prezzi, redditi, produzione e occupazione.

Sulla ‘stangata’ Iva si levano le grida di dolore dei commercianti e dei consumatori.  La crisi ”ha stremato famiglie e imprese” – osserva il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – e impone percio’ al Governo ”la responsabilita’ di scongiurare, anche se i tempi e i margini sono strettissimi, l’aumento dell’Iva, perche’ questo determinerebbe effetti recessivi e depressivi esiziali per l’economia reale”. 

Gli effetti recessivi dell’aumento dell’Iva dal primo ottobre sembrano essere inevitabili ma sopratutto sono sottovalutati da più parti. Per questo motivo l’Ufficio Studi Confcommercio nei giorni scorsi aveva effettuato una precisa analisi economica di questi effetti: 

Il costo del coperto e le facili ipocrisie

La giunta del Comune di Milano, in previsione dell’Expo 2015 ha presentato un piano di iniziative programmatiche per lo sviluppo del turismo e ha inserito tra queste misure anche l’eliminazione da parte dei ristoratori del costo del coperto “per definire servizi di qualità a costi contenuti, per tutelare i visitatori e fronteggiare un eventuale aumento ingiustificato dei prezzi”. Con tanto di “bollino etico” che segnala il ristoratore buono da quello cattivo… come se la morale di un gestore dipendesse dal costo del coperto, ma stiamo scherzando?

Innanzitutto sarebbe molto più interessante che le amministrazioni e la politica in generale, si impegnassero “a fronteggiare un eventuale aumento ingiustificato” delle tasse nei confronti delle aziende, sopratutto in questo periodo; tuttavia per restare in tema ci stupisce come – se da un lato si è spinto sulle liberalizzazioni – dall’altro lato si riscontri come la politica intende (alla faccia della libertà d’impresa!) influire sulle decisioni degli imprenditori, fino a questo punto.   

Dal Banco di Solidarietà un invito a donare prodotti alimentari in giacenza

logo_bdscesenaL’Associazione di Volontariato “Banco di Solidarietà di Cesena – O.N.L.U.S.”, iscritta nel Registro delle OdV della Provincia di Forlì-Cesena, opera in campo socio-assistenziale da oltre 10 anni invita gli associati a donare prodotti alimentari in giacenza.

Svolge la propria attività nel comprensorio cesenate, nel comune di Cesenatico e nella valle del Savio, offrendo un sostegno materiale a famiglie e persone indigenti o in situazioni di difficoltà, mediante due tipologie di servizio: la consegna periodica gratuita e domiciliare di generi alimentari e (solo presso la sede di Bagno di Romagna) anche il servizio di distribuzione di abiti recuperati da privati o aziende che vengono poi distribuiti a famiglie in difficoltà.

Il Banco di Solidarietà chiede la collaborazione delle aziende associate, in particolar modo delle strutture alberghiere e di ristorazione che nel periodo invernale sono chiuse, per recuperare prodotti alimentari in giacenza che a volte scadono prima della apertura estiva o che, per loro natura, sono di difficile conservazione.

Oktoberfest a casa di… Lorella e Giorgio del Fuori Orario di San Piero in Bagno

Sabato 28 settembre al pub Fuori Orario di Lorella e Giorgio, a San Piero in Bagno, va in scena l’Oktoberfest! Nell’ambito dell’iniziativa Bistrò, una festa sanpierana itinerante tra bar e locali del paese, il Fuori Orario incrocia le culture gastroniche e propone un aperitivo con champagne per passare alla bionda più amata nel mondo!

Dalle 19.30 alle 24.00 la birra spinata dal fusto con tanto di Mastrobirraio, stinco di maiale con patate al forno e gadget bavaresi prevenienti direttamente dalla festa più famosa di Monaco saranno i protagonisti assoluti! Il tutto accompagnato da musica dal vivo e poi un djset.

Contributo alle nuove imprese: la Camera di Commercio di Rimini stanzia un fondo

La Camera di Commercio di Rimini ha pubblicato un bando per la concessione di un contributo a fondo perduto per un totale di € 100.000,00, dedicato alla creazione ed il sostegno alle nuove imprese.

Soggetti beneficiari:

aspiranti imprenditori: che abbiano residenza (di almeno uno dei proponenti) nella provincia di Rimini e che siano intenzionati ad avviare (da dimostrare successivamente con relativa dichiarazione di inizio attività) un’impresa localizzata nella provincia di Rimini entro il 31 marzo 2014.
nuove imprese già esistenti: che abbiano sede legale e operativa nella provincia di Rimini, siano iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di Rimini ed attive in data non anteriore al 1 gennaio 2012.

Le domande per la concessione del contributo potranno essere presentate, secondo le modalità previste dall’ art. 8, dal 2 settembre al 29 novembre 2013.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, fino ad un massimo del 40% delle spese ammesse, opportunamente dimostrate da documenti di spesa (fatture) quietanzati, per un massimo di 8.000,00 euro.

L’importanza di chiamarsi Ernesto. (Ovvero saper scegliere il nome giusto per un pubblico esercizio giusto)

Così si intitolava una famosa commedia teatrale di Oscar Wilde, dove alcune storie d’amore si intrecciavano su equivoci di identità. Effettivamente però il nome, e questo vale anche per un pubblico esercizio, è un fattore importante, indizio immediato di carattere, ha la funzione di stimolare un’idea – anche solo immaginaria – sul tal luogo.

Ad esempio, chi dovesse leggere per la prima volta di un distinto ristorante cesenate che si chiama “Quel Castello di Diegaro..”, subito si immaginerebbe (a ragione) un locale allestito all’interno di un castello oppure potrebbe accadere che chi scegliesse di prendere un caffè in un piccolo centro storico, probabilmente troverebbe un pubblico esercizio che si chiama “Bar Centrale“.

Question Time: cosa vogliono i clienti del pubblico esercizio?

Abbiamo detto spesso dalle pagine di questo blog che per gestire un pubblico esercizio è necessario essere sempre più manager d’azienda piuttosto che bravi baristi o cuochi.
C’è un passaggio concettuale che oggi diventa ancora più fondamentale, anche perchè nella jungla di leggi e locali alternativi in cui si trova a lavorare l’esercente di pubblico esercizio, è facile perdersi… anzi perdersi è una certezza se non si ha una guida!

La Fipe Confcommercio del comprensorio cesenate si propone come guida e lo è già effettvamente per tanti e non solo grazie allo strumento de lacasafuoricasa. Siamo di continuo stimolo per gli imprenditori, sempre pronti ad incontrarli per portare avanti progetti comuni.

Oggi in particolare intendiamo affrontiamo una questione che spesso si sottovaluta: l’analisi della propia domanda di mercato.

Host 2013: gli appuntamenti di Fipe al Salone Internazionale dell’Ospitalità

Dal 18 al 22 ottobre 2013 è in calendario alla fiera di Milano “Host 2013, il Salone internazionale dell’Ospitalità professionale“. Anche quest’anno la Fipe sarà presente con uno stand per stimlare momenti di riflessione e confronto sul pubblico esercizio e sulle opportunità che questa attività ancora può dare – anche in momenti difficili come questo – e sopratutto ai giovani.

Nell’esclusivo format ideato proprio per Host, la federazione italiana dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia allestirà uno stand in cui evidenziare quali sono le tipologie dei pubblici esercizi di riferimento oggi (bar; ristoro veloce; ristorante; intrattenimento serale) a sottolineare come per ogni fase della giornata vissuta fuori casa ci sia un’offerta mirata e specifica.

Il nome scelto anch’esso in esclusiva per l’esposizione è “P.E./24h LaCas@fuori-Casa”.
Il titolo ci rende particolarmente orgogliosi, visto che porta il nome del nostro blog!