A Sapeur le selezioni per il campionato Mondiale del Cappuccino

Abbiamo già parlato qui della fiera Sapuer che si terrà il prossimo 25/26/27/28 gennaio ai padiglioni della Fiera di Forlì.

Oggi ci torniamo sopra per informarvi che durante la manifestazione sarà possibile partecipare alle selezioni per il Campionato Mondiale del Cappuccino, che nel 2013 verdà la seconda edizione.
Perchè non partecipare?

Il campionato è rivolto a tutti i barman e ai talenti del settore bar, l’iscrizione è completamente gratuita.
I vincitori dovranno dimostrare di essere dei veri professionisti dell’arte del buon cappuccino e saranno giudicati da una giuria di professionisti dell’alta caffetteria tra chi sarà meglio destreggiarsi nelle varie prove.

Sembra strano che sia stato ideato un vero e proprio campionato mondiale, eppure oggi dobbiamo essere orgogliosi di dire che anche il cappuccino  è stato inserito tra i prodotti tipici italiani di qualità.
Scelto per le colazioni di molti italiani, il cappuccino, è stato infatti certificato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano (INEI), per tutelarlo in Italia e all’estero, come già era avvenuto per il caffè espresso.
Per celebrare questo appuntamento, in questa edizione la Nazionale Italiana Baristi sarà presente con il suo direttore generale Fabio Fabbri (uno dei migliori latte art stylist del Mondo), che presenterà la Vera Storia del Cappuccino Italiano.

Ma quali caratteristiche deve possedere il cappuccino certificato?
la NIB dice che va servito in una tazza della capacità di 150-160 ml, deve essere composto da 25 ml di espresso (certificato naturalmente) e da 125 ml di latte montato con vapore partendo da latte freddo (3-5°C) e portato ad una temperatura di circa 55°C. Il latte da usare deve essere vaccino fresco con un contenuto minimo di proteine del 3,2% e di grassi del 3,5%.

Per quanto riguarda le caratteristiche sensoriali del cappuccino, colore bianco, con bordo marrone più o meno spesso nel cappuccino classico oppure con disegni dal marrone al nocciola nel cappuccino decorato, una crema dalle maglie strette e dall’occhiatura molto fine o assente. Il tutto per garantire un aroma intenso: soffusi sentori di fiori e di frutta, di latte, di tostato, di cacao, di vaniglia e di frutta secca. Mai presenti odori di bruciato e biochimici, da considerarsi sempre veri e propri difetti.
Il Cappuccino Italiano Certificato presenta un corpo importante, supportato da un amaro tenue e da un’acidità bilanciata, quasi impercettibile

Voi cosa ne pensate? Come fate il vostro cappuccino? Come vi piace? Raccontatecelo!

About Sara Montalti
Laureata in Relazioni Pubbliche, lavoro nel settore dell'Assistenza Sindacale e Progettuale in Confcommercio Imprese per l'Italia dal 2005 e sono segretaria della Fipe del Comprensorio Cesenate. Il lavoro di segreteria sindacale implica l’immedesimarsi totalmente nelle problematiche relative al settore e cercare insieme al presidente di categoria, in concertazione con i dirigenti dell’associazione e degli associati, di risolvere o sviluppare interventi a sostegno delle loro situazioni.

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