archivi Categorie: Normative
Albo degli operatori nel settore del gioco – Iscrizione anno 2013
Si ricorda che il 31 marzo 2013 scade il termine per il rinnovo dell’iscrizione per l’anno in corso all’albo degli operatori che svolgono attività funzionali alla raccolta del gioco mediante apparecchi e terminali da intrattenimento, di cui all’articolo 110, comma 6 del Tulps (Newslot e VLT).
Pertanto, dal 1° aprile 2013, i soggetti che non avessero presentato apposita domanda di rinnovo per l’iscrizione, risulteranno con iscrizione decaduta, ferma restando la possibilità di presentare all’Ufficio regionale dei Monopoli nuova domanda di iscrizione per l’anno 2013.
Sigarette elettroniche, per ora nessun divieto nei Pubblici esercizi. Ma…
Il fenomeno delle sigarette elettroniche si sta sempre di più ampliando. Sono già tantissimi i fumatori che sono passati a questo congegno elettronico, ma mentre avanza il dibatitto se la sigaretta elettronica sia dannosa o meno, i gestori di Pubblici esercizi hanno sempre più a che fare con loro clienti che le utilizzano all’interno del proprio locale: come comportarsi?
Non esiste al momento una normativa che disciplini l’uso delle sigarette elettroniche e la legge Sirchia che ha introdotto il divieto di fumo nei locali pubblici o aperti al pubblico, non esprime divieti per l’uso della sigaretta elettronica nei pubblici esercizi, creando quindi un vuoto normativo.
Nuovo cartello dei Giochi Proibiti del Comune di Cesena
Pubblichiamo il nuovo cartello dei Giochi Proibiti vidimato dal Comune di Cesena.
Ricordiamo che il cartello deve essere ben esposto all’interno dei pubblici esercizi.
Qui ricordiamo la normativa.
Burocrazia: protocollo d’intesa tra Ausl e Comune per facilitare l’autocerticazione Scia e Dia
Il Decreto “Salva Italia” dell’agosto 2012 aveva introdotto la possibilità di utilizzare da parte dei ternici progettisti autocertificazioni di Scia e Dia anche per la parte relativa ai requisiti igienico sanitari, cosa che da tempo anche le stesse associazioni di categoria richiedevano per snellire i tempi burocratici e avere in tempi ragionevoli i permessi che occorronno ad un’impresa di aprire.
Per favorire questo processo di semplificazione, il Comune di Cesena ha approvato uno schema di protocollo che ha già concordato con l’ordine dei professionisti e gli esponenti della Santità Pubblica locale e che intende sottoporre anche agli altri comuni del comprensorio.
Freschezza del Pesce: maneggiare con cura. Laboratori formativi di alta qualificazione professionale
Dal 1° gennaio 2015 entrano in vigore nuove normative sulla lavorazione del pesce. Alla luce della novità che impone, come tra le altre cose l’esplicitazione in etichetta per i prodotti ittici della data di cattura o di pesca, Ser.In.Ar in collaborazione con la Camera di Commercio, Casa Artusi, Ministero delle Politiche Agricole, Ial di Cesenatico e le Associazioni di categorie, propone un Corso di formazione necessario a definire la freschezza e stabilire i criteri per valutarla in maniera rapida ed oggettiva.
Il corso è destinato a coloro che operano nell’ambito della filiera del pesce, dal pescatore all’utilizzatore finale (ristoratori, catering, responsabili di mense collettive, etc.). L’obiettivo è fornire un’adeguata competenza nella valutazione della freschezza del pesce, far acquisire gli strumenti per assicurarne la conservazione e fornire conoscenze riguardanti la legislazione in materia di etichettatura, tracciabilità e presentazione dei prodotti lungo la filiera. Il corso prevede lezioni teoriche e pratiche di analisi sensoriale.
Le informazioni legislative permetteranno agli utilizzatori finali di valorizzare il prodotto ittico fresco in ottemperanza a quanto disposto dalla normativa vigente, comunitaria e nazionale.
Congedo di paternità e contributi per lavoratrici madri
E’ stato approvata in via sperimentale per gli anni 2013-2015, il congedo per il padre (obbligatorio e facoltativo) e forme di contributi economici per la lavoratrice madre che riprende l’attività lavorativa dopo l’astensione obbligatoria.
Il congedo obbligatorio, pari ad un giorno e quello facoltativo, pari a due giorni, sono entrambi fruibili entro i primi 5 mesi di vita del bambino o nelle ipotesi assimilate (affidamento, adozione etc.).
La prima tipologia, nella quale il padre ha l’obbligo di astenersi dal lavoro per un giorno, può essere utilizzata anche durante il congedo della madre ed in concomitanza dello stesso, la seconda invece, è in alternativa e pertanto subordinata alla rinuncia da parte della madre dei due giorni, con conseguente anticipazione del termine finale di astensione post partum.
Aprire un bar o un ristorante: il corso di formazione abilitante
Aprire un bar o un ristorante. Per chi lo desidera, ma non ha lavorato per almeno due anni (in un arco di 5) in un’attività di vendita o somministrazione alimenti e bevande e non ha un titolo di studio valido all’avvio di un’attività di pubblico esercizio, l’aspirante imprenditore deve frequentare un Corso di Formazione Sab e ottenere l’abilitazione alla somministrazione di Alimenti e Bevande.
Il Sab è un corso abilitante previsto dalla legislazione Emilia Romagna, necessario per farsi rilasciare una licenza da Pubblico esercizio o per realizzare un subentro e quindi opportuno per aprire un bar o un ristorante. Lo possono istituire Enti di Formazione accreditati, come Iscom Formazione di Forlì Cesena.
Divieto di somministrare alcolici ai minori: il parere del Ministero dello Sviluppo Economico
Abbiamo inviato già a tutti gli associati una circolare su un recente parere da parte del Ministero dello Sviluppo Economico sull’applicabilità del divieto di vendita di alcolici ai minori di anni 18 anche alla somministrazione sul posto.
Come abbiamo già avuto modo di illustrare in post precedenti, il Tulps prevede che “L’esercente un’osteria o un altro pubblico spaccio di cibi o di bevande, il quale somministra, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, bevande alcooliche a un minore degli anni sedici o a persona che appaia affetta da malattia di mente, o che si trovi in manifeste condizioni di deficienza psichica a causa di un’altra infermità, è punito con l’arresto fino a un anno”. Mentre il decreto Balduzzi ha esteso il divieto di vendita alcolici ai minori di anni 18, la parte del codice penale che fa riferimento alla somministrazione non è stato modificato in questo senso.



