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Comune di Cesena: le imprese pagano più tasse di quelle necessarie?

nevoneCi è giunto in mail il seguente comunicato stampa di Riccardo Cappelli, capogruppo Pdl in consiglio comunale di Cesena, circa l’elevata tassazione a cui le imprese di Cesena  sono sottoposte.
 
Cappelli entra nel dettaglio di quello che come rappresentanza di impresa abbiamo sempre sostenuto anche su questo blog (in merito ad esempio di occupazione suolo pubblico, Imu, tares e tassa di soggiorno) e cioè l’ingiustificata ed elevata tassazione, anche locale, nei confronti delle imprese.
 
Pubblichiamo di seguito la nota perchè crediamo che se le cose stanno così – al momento la smentita comunale non è arrivata – questa nota merita di essere conosciuta almeno dalle imprese.
 
Volentieri pubblicheremo una eventuale comunicazione che il Comune di Cesena vorrà mandare a riguardo.
 
PAGHIAMO PIU’ TASSE DI QUELLE NECESSARIE
Intervento sulla seconda variazione al bilancio di previsione 2013 
 

Il costo del coperto e le facili ipocrisie

La giunta del Comune di Milano, in previsione dell’Expo 2015 ha presentato un piano di iniziative programmatiche per lo sviluppo del turismo e ha inserito tra queste misure anche l’eliminazione da parte dei ristoratori del costo del coperto “per definire servizi di qualità a costi contenuti, per tutelare i visitatori e fronteggiare un eventuale aumento ingiustificato dei prezzi”. Con tanto di “bollino etico” che segnala il ristoratore buono da quello cattivo… come se la morale di un gestore dipendesse dal costo del coperto, ma stiamo scherzando?

Innanzitutto sarebbe molto più interessante che le amministrazioni e la politica in generale, si impegnassero “a fronteggiare un eventuale aumento ingiustificato” delle tasse nei confronti delle aziende, sopratutto in questo periodo; tuttavia per restare in tema ci stupisce come – se da un lato si è spinto sulle liberalizzazioni – dall’altro lato si riscontri come la politica intende (alla faccia della libertà d’impresa!) influire sulle decisioni degli imprenditori, fino a questo punto.   

Dal Banco di Solidarietà un invito a donare prodotti alimentari in giacenza

logo_bdscesenaL’Associazione di Volontariato “Banco di Solidarietà di Cesena – O.N.L.U.S.”, iscritta nel Registro delle OdV della Provincia di Forlì-Cesena, opera in campo socio-assistenziale da oltre 10 anni invita gli associati a donare prodotti alimentari in giacenza.

Svolge la propria attività nel comprensorio cesenate, nel comune di Cesenatico e nella valle del Savio, offrendo un sostegno materiale a famiglie e persone indigenti o in situazioni di difficoltà, mediante due tipologie di servizio: la consegna periodica gratuita e domiciliare di generi alimentari e (solo presso la sede di Bagno di Romagna) anche il servizio di distribuzione di abiti recuperati da privati o aziende che vengono poi distribuiti a famiglie in difficoltà.

Il Banco di Solidarietà chiede la collaborazione delle aziende associate, in particolar modo delle strutture alberghiere e di ristorazione che nel periodo invernale sono chiuse, per recuperare prodotti alimentari in giacenza che a volte scadono prima della apertura estiva o che, per loro natura, sono di difficile conservazione.

Oktoberfest a casa di… Lorella e Giorgio del Fuori Orario di San Piero in Bagno

Sabato 28 settembre al pub Fuori Orario di Lorella e Giorgio, a San Piero in Bagno, va in scena l’Oktoberfest! Nell’ambito dell’iniziativa Bistrò, una festa sanpierana itinerante tra bar e locali del paese, il Fuori Orario incrocia le culture gastroniche e propone un aperitivo con champagne per passare alla bionda più amata nel mondo!

Dalle 19.30 alle 24.00 la birra spinata dal fusto con tanto di Mastrobirraio, stinco di maiale con patate al forno e gadget bavaresi prevenienti direttamente dalla festa più famosa di Monaco saranno i protagonisti assoluti! Il tutto accompagnato da musica dal vivo e poi un djset.

Contributo alle nuove imprese: la Camera di Commercio di Rimini stanzia un fondo

La Camera di Commercio di Rimini ha pubblicato un bando per la concessione di un contributo a fondo perduto per un totale di € 100.000,00, dedicato alla creazione ed il sostegno alle nuove imprese.

Soggetti beneficiari:

aspiranti imprenditori: che abbiano residenza (di almeno uno dei proponenti) nella provincia di Rimini e che siano intenzionati ad avviare (da dimostrare successivamente con relativa dichiarazione di inizio attività) un’impresa localizzata nella provincia di Rimini entro il 31 marzo 2014.
nuove imprese già esistenti: che abbiano sede legale e operativa nella provincia di Rimini, siano iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di Rimini ed attive in data non anteriore al 1 gennaio 2012.

Le domande per la concessione del contributo potranno essere presentate, secondo le modalità previste dall’ art. 8, dal 2 settembre al 29 novembre 2013.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, fino ad un massimo del 40% delle spese ammesse, opportunamente dimostrate da documenti di spesa (fatture) quietanzati, per un massimo di 8.000,00 euro.

Da chef a imprenditori: come cambia la ristorazione

Il Presidente Angelo Malossi lo dice sempre, sopratutto ai giovani imprenditori: “non è sufficiente saper fare un ottimo coktail per gestire bene un pubblico esercizio, occorre innanzitutto avere un progetto lungimirante e investimenti ben programmati”. Non crediamo quindi sia un caso che la Confcommercio Imprese per l’Italia inagura il suo progetto editoriale dedicato al commercio con la presentazione del Manuale di Business della Ristorazione intitolato “Da chef a imprenditori: come cambia la ristorazione“.

Nella stesura del Manuale è stata di fondamentale importanza il supporto della Fipe e del suo Osservatorio, è anche per questo che alla presentazione che avverrà a Roma, presso il centro congressi della Confederazione il prossimo 18 settembre 2013 alle ore 10.00 saranno presenti sia il Presidente Confederale Sangalli che il Presidente Fipe Stoppani.

Scritto con un linguaggio informale, contiene indicazioni concrete che mirano ad aiutare sia gli imprenditori che stanno per aprire un pubblico esercizio sia quelli che lo hanno già fatto.

Aumento Iva: cosa succederà?

punto interrogativo 2Concluso il capitolo Imu per il governo ora se ne apre subito un altro altrettanto fondamentale: quello dell’aumento dell’Iva.

Ad accendere la miccia è stato un commento del viceministro all’Economia Fassina che, dopo l’addio all’Imu ha definito “irrimediabile” l’aumento dell’Iva. “In una fase così difficile”, spiega Fassina, “dedicare un miliardo per eliminare meno del 10% degli immobili di maggior valore, ha sottratto preziose risorse a finanziare il rinvio dell’aumento dell’Iva previsto, oramai irrimediabilmente grazie alla ‘vittoria’ del Pdl sull’imu, per il 1 ottobre”.

Un concetto opposto a quello che negli stessi minuti esprime il vicepremier, Angelino Alfano, al Tg2: “Ora un altro obiettivo importante che abbiamo è quello di evitare l’aumento dell’Iva di un punto percentuale e siamo fiduciosi di farcela”. Tornando a Fassina, la sua critica si estende al fatto che è stata tolta l’Imu ma “non la tassazione sulla prima casa”, perché la Service Tax “conferma una componente patrimoniale dell’imposta come è per l’Imu”.
Sintetica ma pesante la critica di Brunetta: “Fassina straparla”. A sostenre in qualche modo il collega di governo è stato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomia, Graziano Del Rio: ”E’ evidente che noi dobbiamo provare a ridare fiato all’economia e quindi ci impegneremo tutti, e’ altrettanto evidente che avere dedicato molte risorse all’Imu creera’ qualche problema in piu’ sulla questione dell’Iva, su questo Fassina ha ragione”. 

 E in questo caos politico a cui oramai purtroppo siamo abituati Confcommercio chiede ai partiti di evitare battaglie di parte.

Movida di Cesena: il punto degli “operatori della notte”

La Movida è un argomento che, sopratutto d’estate viene dibattutto molto.

E’ anche per questo che la Fipe Confcommercio ha recentemente promosso un convegno per affrontrare in modo ampio e condiviso la problematica.

Anche a Cesena la convivenza tra imprenditori, utenti e residenti ha alcune “divisioni di opinione“, ma è con spirito costruttivo che pubblichiamo di seguito l’articolo uscito stamattina su La Voce di Cesena, in cui Luigi Di Placio e Andrea Rossi, entrambi soci del Teatro Verdi di Cesena, ma anche di altri locali pongono una riflessione più ampia al problema.

Qui puoi scaricare l’articolo.