Meno tasse, lotta alla burocrazia e spinta alla crescita

Temi vitali per il settore del fuoricasa, ma anche richieste condivise dal mondo imprenditoriale e che possono favorire la ripresa economica e sociale del Paese, come la riduzione delle tasse. Dunque, proposte concrete nell’interesse generale delle aziende, ma anche delle famiglie. Con questo spirito Fipe Confcommercio, la federazione che rappresenta i pubblici esercizi, ha elaborato un documento in vista della prossima scadenza elettorale.

“Tra le richieste della categoria ai candidati alle elezioni politiche – sottolinea Angelo Malossi, presidente della Fipe Confcommercio Cesenate – spicca quella della riduzione delle tasse che, insieme alla burocrazia, genera costi aggiuntivi, rappresenta una morsa per il settore”. Ecco le proposte di Fipe per la nuova legislatura: proposte sostenibili e implementabili concretamente nel breve periodo.

STESSO MERCATO, STESSE REGOLE

L’applicazione di norme chiare e uguali a tutti gli operatori di un medesimo settore costituisce la principale garanzia del corretto funzionamento del mercato e il pilastro di uno sviluppo sano e competitivo del settore. Questo non avviene nel campo dei pubblici esercizi, dove sono numerosissime le realtà che di fatto esercitano attività di ristorazione o di intrattenimento a tutti gli effetti, senza sottostare ai dovuti vincoli di legge. Pensiamo ai ristoranti trasformati in falsi agriturismi o circoli culturali; ma anche a certe sagre completamente slegate dalla realtà territoriale. Tutta concorrenza sleale che distorce il mercato e danneggia il settore.

I PUBBLICI ESERCIZI COME LEVA STRATEGICA DEL TURISMO

L’accoglienza è uno dei tratti distintivi dell’offerta turistica italiana, ma i pubblici esercizi si trovano spesso esclusi dagli incentivi previsti per chi intende avviare investimenti in innovazione dei locali. Chiediamo misure in tal senso, anche per valorizzare le eccellenze della ristorazione italiana, attraverso l’estensione della “tax credit” a bar e ristoranti. Bisogna lavorare sulla modalità e sui costi dei pagamenti elettronici, definire una giornata nazionale dedicata alla ristorazione italiana e vincolare una quota dei budget degli enti di promozione italiana all’estero per promuovere la ristorazione italiana all’estero.

PER UN CARICO FISCALE PIU’ EQUO

Troppe tasse. Le imprese italiane sono soggette ad un carico fiscale elevatissimo, che ne riduce le risorse da dedicare allo sviluppo, contribuendo a renderle meno competitive. A questo fa poi aggiunto il carico burocratico. Chiediamo di sterilizzare gli aumenti dell’Iva previsti nel 2019 e nel 2020, di attivare la riforma dell’Irpef attraverso una riduzione del prelievo e una semplificazione del tributo; di introdurre un’unica tassa per gli adempimenti locali che sia deducibile per gli immobili strumentali e la possibilità di riporto delle perdite per le imprese che adottano il nuovo regime di cassa.

LA PERSONA AL CENTRO DELL’IMPRESA

La persona e i collaboratori sono l’elemento centrale per il successo di un pubblico esercizio. Chiediamo la reintroduzione del lavoro occasionale accessorio (voucher), di incentivare percorsi per i giovani, di sviluppare politiche attive uniformi su tutto il territorio nazionale, di favorire l’ingresso in aziende di giovani in apprendistato e lo scambio di professionalità provenienti da altri Paesi.

NORME CHIARE E CERTE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI

Da quando è entrata in vigore nel nostro ordinamento la direttiva Bolkeinstein il nostro Parlamento non è ancora riuscito a dare un quadro chiaro della sua applicazione rispetto a diversi ambiti economici, come la concessione delle aree demaniali marittime. La Federazione, ha sempre supportato il Sindacato italiano balneari nella ricerca di una soluzione ragionevole e in linea con i dettami europei sulla concorrenza e per questo si richiede un impegno nel adottare un nuovo quadro normativo che tuteli gli imprenditori e li metta in condizione di poter programmare la propria attività.

PIU’ QUALITA’ NELLE GARE PER LA RISTORAZIONE

Chiediamo una rivisitazione delle norme che regolano le gare d’appalto nel settore dei servizi sostitutivi di mensa: favorire il massimo ribasso espone al rischio di compromettere gli standard qualitativi e di estromettere tanti soggetti dalla competizione. E’ poi importante ridefinire il modello di gestione della ristorazione autostradale e aeroportuale.

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