HOME RESTAURANT, LA LEGGE FERMA AL SENATO

La scorsa settimana su Food24 – Il Sole 24 Ore è stato pubblicato un interessante articolo sugli home restaurant, in cui viene riportato il parere del presidente nazionale Fipe Lino Enrico Stoppani e la posizione della Federazione. Inoltre si fa il punto su una proposta di legge presentata – ma ferma – al Senato per regolamentare questo fenomeno.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, in un recente parere, aveva confermato la natura commerciale delle attività effettuate dai cosiddetti Home Restaurant: il Mise ha quindi integralmente confermato quanto Fipe-Confcommercio sostiene da sempre relativamente alla natura commerciale delle attività effettuate dai cosiddetti Home Restaurant.

“La risoluzione del ministero – è il commento di Enrico Stoppani su Food24 – ripristina, senza spazio per dubbi e interpretazioni, le regole per una competizione leale e corretta: a parità di attività ci vuole parità di regole, di tributi e di obblighi. Non è, infatti, ammissibile, prima di tutto per garanzia e sicurezza dei cittadini, che ci possano essere modalità diverse di fare ristorazione: da un lato quelle soggette a norme e prescrizioni rigorose a tutela della qualità e della salute; dall’altro quelle senza vincoli, senza controlli, senza tasse, senza sicurezze igieniche. Il settore della ristorazione è sempre più attento e aperto all’innovazione e alla sperimentazione di nuove formule, come dimostrano le migliaia di imprese che nel nostro Paese si sono conquistate la fiducia e l’apprezzamento dei clienti. Ben vengano quindi nuove idee e nuovi approcci, purché siano sostenute da un corretto spirito imprenditoriale, da trasparenza e da lealtà verso i consumatori e verso lo Stato”.

Come detto c’è in ballo anche una proposta di legge, la numero 1271 del 27/02/2014 sull’Home Food. L’articolo dell’inserto del Sole 24 Ore ricorda che adesso c’è una petizione online su Change.org che ne chiede l’approvazione in tempi brevi per stabilire le differenze tra un ristorante e una di queste attività. In particolare la proposta di legge punta a fissare gli spazi di casa da poter dedicare all’home restaurant e i requisiti igienico-sanitari che deve avere l’edificio. E poi ancora regimi fiscali e adempimenti burocratici.

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