archivi Categorie: L’Esperto risponde

Caffè al bar, più coraggio sui prezzi

caffè tazzina bar

Il costo di un caffè al bar è sempre stato una misura dell’andamento dei prezzi. Da anni, però, è fermo sulla soglia dell’euro. Oggi vi proponiamo questa intervista a Lino Stoppani, presidente nazionale di Fipe Confcommercio, recentemente pubblicata da Mixer Planet.

Nuovo accordo tra Fipe e Siae, verificate la tariffa 2017

accordo tra fipe e siae pubblici esercizi

In virtù del nuovo accordo tra Fipe e Siae vi invitiamo a verificare la convenienza o meno della nuova tariffa. E’ possibile venire in associazione con il Mav 2017 che la Siae dovrebbe avervi già inviato (che indica il costo versato nel 2016) e valutare in forma preventiva se è vantaggioso passare alla nuova tariffazione o rimanere al vecchio regime.

Fipe Milk Day: bellissimo incontro con la Centrale del Latte di Cesena

20141127_153637Giovedì scorso al Misakè si è tenuto il primo Fipe Milk Day con la Centrale del Latte di Cesena. Un pomeriggio in compagnia con il direttore della Centrale Daniele Bazzocchi e Fabio Fabbri, docente di Latte Art che vanta alcuni riconoscimenti nazionali in questa specialità, e che hanno ampiamente trattato tutte le modalità in cui si utilizza il latte nei pubblici esercizi.

Anche il presidente Fipe bar Angelo Malossi è intervenuto descrivendo le  caratteristiche delle tipologie di caffè.

La Centrale del Latte ha presentato la sua gamma dei prodotti, in particolare un prodotto realizzato proprio per la caffetteria che si chiama “10 e lode”, parzialmente pastorizzato e che quindi offre ottime prestazioni nella lavorazione quotidiana di un pubblico esercizio.   

Rivoluzione nei pubblici esercizi: scatta l’obbligo di indicare gli allergeni contenuti nei prodotti somministrati

A proposito del Regolamento dell’UE 1169/2011 sugli allergeni riportiamo di seguito un articolo apparto sul sito della Fipe Nazionale a proposito di un seminario realizzato a Firenze.

Anche presso le nostre sedi associative realizzeremo dei corsi specifici per comprendere i nuovi obblighi imposti dalla normativa. 

“Crostacei, arachidi, soia e cereali contenenti glutine. Cos’hanno in comune tutti questi prodotti? Possono provocare allergie o intolleranze. È bene dunque che chi acquista un primo, un dolce o un panino sappia se in esso sono contenuti allergeni o meno.

Etichettatura degli alimenti: un convegno della Fida ne parla

cartello ingredientiUn approfondimento sulla Etichettatura dei prodotti alimentari, è questo il tema centrale del seminario Fida che si terrà presso la Sala Convegni di Confcommercio Cesena il giovedì 9 ottobre 2014, alle ore 15.30.

L’incontro ha lo scopo di esaminare i principali problemi applicativi dei prodotti alimentari inseriti nel Regolamento CE 1169/2011, che sviluppa il diritto “sull’informazione al consumatore” e che entrerà in vigore il 13 dicembre 2014.

Dopo il saluto introduttivo del Presidente di Confcommercio del comprensorio cesenate, Augusto Patrignani, interverrà Dino Abbascià, Presidente nazionale Fida.

Le tematiche tecniche riguardanti la sostanza del Regolamento sono state affidate

Somministrazione di alcolici ai minori di 16 anni. Responsabilità ed obblighi del Gestore secondo la Cassazione.

 

manifesto minori 16 anniLa Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata sull’interpretazione da dare all’articolo 689 co. 1 del Codice Penale che punisce con la pena dell’arresto fino ad un anno l’esercente che somministra, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, bevande alcoliche ad un minore degli anni sedici, o a persona che appaia affetta da malattia di mente, o che si trovi in manifeste condizioni di deficienza psichica a causa di un’altra infermità”. La condanna comporta altresì la pena accessoria della sospensione dell’esercizio da 15 giorni a due anni (art. 35 C.P.)

La ratio della norma è la prevenzione dell’alcolismo come causa di degenerazione morale e sociale nei confronti di soggetti particolarmente indifesi. Si tratta di un “reato proprio”, cioè il soggetto attivo può essere soltanto il titolare o il gestore di un pubblico spaccio di cibi o bevande.

L’interpretazione, estremamente rigorosa, datone dalla Cassazione, richiede da parte dei gestori estrema attenzione e cautela anche nell’impartire disposizioni corrette e puntuali ai propri dipendenti addetti alla mescita degli alcolici.

Con la sentenza della V sezione penale n. 46334 del 26 giugno 2013, è stata affermata la responsabilità penale ex art. 689 C.P. del gestore di un locale in cui un cameriere provvede a servire bevande alcoliche a soggetti minori degli anni sedici, essendosi fidato della risposta dei minori di avere più di sedici anni, pur se il gestore non era presente nel locale.

Secondo i supremi giudici difatti il gestore non può delegare al personale dipendente l’accertamento della effettiva età del consumatore, dovendo invece egli vigilare affinchè i lavoratori alle sue dipendenze svolgano con la dovuta diligenza i loro compiti ed osservino scrupolosamente le istruzioni al riguardo loro fornite dal gestore”.

La Ristorazione, il primo manuale della Collana Le Bussole. Pubblichiamo la prefazione del Presidente Fipe Lino Stoppani

Lino StoppaniLo scorso 18 settembre, si è svolta presso la Sala Orlando della Confcommercio Imprese per l’Italia la presentazione del manuale La Ristorazione, uno strumento davvero utile ed innovativo come approccio per tutti gli imprenditori di pubblico esercizio, specialmente per il settore della ristorazione (è in arrivo poi un manuale sul beverage!).

Pubblichiamo di seguito la prefazione a cura del presidente Fipe Lino Stoppani, perchè la riteniamo di utile spunto agli imprenditori interessati ad approndire l’argomento. Non esitate a contattarci per ulteriori informazioni!

Prefazione alla guida sulla Ristorazione

Iva dal 21 al 22%. L’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio ne evidenzia i pesanti effetti

Dalla mezzanotte scatta l’aumento dal 21 al 22% dell’Iva. Un’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio evidenzia i pesanti effetti recessivi di questo aumento con un impatto negativo su consumi, prezzi, redditi, produzione e occupazione.

Sulla ‘stangata’ Iva si levano le grida di dolore dei commercianti e dei consumatori.  La crisi ”ha stremato famiglie e imprese” – osserva il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – e impone percio’ al Governo ”la responsabilita’ di scongiurare, anche se i tempi e i margini sono strettissimi, l’aumento dell’Iva, perche’ questo determinerebbe effetti recessivi e depressivi esiziali per l’economia reale”. 

Gli effetti recessivi dell’aumento dell’Iva dal primo ottobre sembrano essere inevitabili ma sopratutto sono sottovalutati da più parti. Per questo motivo l’Ufficio Studi Confcommercio nei giorni scorsi aveva effettuato una precisa analisi economica di questi effetti: