Archivi Giornalieri: 27 Novembre 2014

Tasse e adempimenti a go go, invece gli irregolari rimangono impuniti

CESENA:  COMMERCIANTI DI BORELLO PAOLO LUCCHIUn provvedimento legislativo, solo l’ultima di una infinita serie, obbliga anche i ristoratori ad esibire l’elenco cartaceo degli ingredienti (completi di quantità e tipologie impiegate, eventuali elementi allergenici) utilizzati in ogni singolo piatto. Ci pensavo ieri sera, un po’ avvilito: è solo uno dei mille esempi che potremmo fare di oneri e adempimenti per le imprese regolari della ristorazione che si uniscono a una tassazione a dir poco vorace e a un carico burocratico divenuto insopportabile.

Sul versante igienico sanitario, ma anche su quello della sicurezza le imprese regolari sono soggette a una serie inenarrabile di provvedimenti, per carità alcuni giusti, ma alcuni veramente più realisti del re, e comunque onerosi economicamente e per il disbrigo di tempo che ci tolgono. Poiché a noi, fino a prova contraria, facciamo i ristoratori non i servitori dei gabellieri e dei burocrati.

Bottigliette anti-rabbocco per l’olio: cosa fare in caso di controllo?

Si fa seguito a questo post per fornire alcune indicazioni in caso di controllo da parte delle autorità competenti sull’obbligo di utilizzo delle bottigliette anti-rabbocco per l’olio presentato ai clienti nei pubblici esercizi.

La legge non fa menzione di quali specifici tipi di dispositivi rispettino quanto prescritto dalla norma, esponendo così gli esercenti al rischio di utilizzare contenitori non conformi e quindi sanzionabili.
Ciò in quanto il fine della disposizione – decisamente contestato dalla federazione – è quello di evitare contraffazioni dell’olio servito ai clienti tramite il rabbocco da parte del ristoratore delle bottiglie con olio diverso da quello originario.
Pertanto, la Fipe si è già rivolta al Ministero delle Politiche Agricoli e dello Sviluppo Economico per avere i dovuti chiarimenti e rendere la normativa applicabile da parte degli esercenti.
Infatti proprio la mancanza di chiare indicazioni ministeriali sul tipo di dispositivo omologato o certificato per il rispetto della nuova normativa costituisce un motivo di grave preoccupazione per gli operatori del settore in tutti i livelli della filiera.

Pertanto, in caso di controllo, si suggerisce di far presente alle autorità che non è stato possibile approvvigionarsi di olio di oliva nei contenitori anti-rabbocco descritti dalla norma, in quanto non ancora disponibili anche perché tali sistemi non sono stati omologati o dichiarati conformi alla legge dalle competenti autorità.

Nella sostanza i ristoratori, oggetto di contestazione per la mancanza di contenitori idonei, dovranno far riportare sul verbale la affermazione di non aver potuto reperire sul mercato le bottiglie di olio con dispositivo anti-rabbocco e sottoscrivere tale dichiarazione.

I soci sono invitati a trasmettere all’associazione eventuali verbali di contestazione elevati ai soci.

Gli uffici restano a disposizione e provvederanno a comunicare tempestivamente tutte le novità.